|
|
| LA STORIA DELLA BANCA
|
 |
|
Da oltre ottanta anni, precisamente dalla sua costituzione avvenuta il 23 Marzo 1921, la Cassa Rurale di Prestiti e Depositi, poi Cassa Rurale ed Artigiana e dal 1994 Banca di Credito Cooperativo, svolge un ruolo di primaria importanza nella vita economica locale, particolarmente ricca di iniziative nel settore agricolo ed artigianale, nonché in quello della piccola e media imprenditoria.
Una delle più vecchie istituzioni di Montepulciano quindi, ma da considerarsi anche tra le più giovani per il suo dinamismo e per aver creduto che solo nella continuità dei valori è possibile andare avanti senza snaturarsi e perdere di vista tutto quello che di buono è stato costruito in tanti anni di storia. In altri termini, per aver sempre pensato all'uomo come centro di ogni progresso di sviluppo e di attività, capace di una piena disponibilità ad accettare le regole della convivenza e del sacrificio necessari per affermare il principio di una crescita uguale e giusta della società, avendo in comune gli stessi valori e gli stessi interessi.
Nel 1921, pertanto, fu costruita un'impresa economica, una "banca" (alcuni la chiamavano la "banchina dei preti"), aderente alla Federazione Interdiocesana Fiorentina delle Casse Rurali, che si fondava poco sul denaro, inteso comunque sempre come mezzo, e in buona parte sulla solidarietà, sul piccolo gruppo locale, in una visione privata, individuale e familiare, che aveva come massima aspirazione il miglioramento della vita attraverso la comune operosità, secondo l'etica popolare di matrice cristiana. Un adesione totale all'Enciclica del Pontefice Leone XIII, la "Rerum Novarum", che promosse l'impegno dei cattolici nel sociale, opponendo al materialismo l'idealismo cristiano per il quale l'uomo deve essere il protagonista della storia.
Ed a questo punto è doveroso ricordare, uno per uno, quanti sentirono il bisogno o, meglio ancora, la necessità di dar vita a questa preziosa istituzione cittadina (la ventiquattresima della Toscana e la terza della provincia di Siena) in un periodo di acute tensioni sociali dovute alle difficili condizioni di vita, soprattutto della gente di campagna. Ecco i ventuno soci fondatori: gli agricoltori Nello Mariottini, Zelindo Pratellesi e Federigo Dottori; gli artigiani Flavio Angelotti, Poliziano Angelotti e Remo Peruzzi; i commercianti Giuseppe Sorbini, Federigo Lucherini, Faustino Rossi e Lazzero Bazzoni; i sacerdoti Don Guido Montiani, Don Gustavo Bianchi, Don Ferdinando Svetoni e Don Arturo Bambagini; gli impiegati Enrico Angelotti, Colto Fabroni e Mariano Rossi; i professionisti Avv. Giovacchino Bonsignori ed il Prof. Virgilio Trecci; i possidenti Giuseppe Del Toro e Agostino Cannoni.
Ad una decina d'anni dalla sua fondazione la Cassa Rurale ed Artigiana divenne una delle più floride della regione e, per un certo periodo, quella di maggiori dimensioni. E proprio per testimoniare l'importanza raggiunta, l'8 Ottobre del 1933 si tenne a Montepulciano il "Primo Convegno regionale delle Casse Rurali". Soltanto due anni prima fu una delle prime Casse ad esercitare il credito agrario in corrispondenza con l'Istituto Federale di Firenze. Addirittura, per venire incontro alle esigenze degli agricoltori in momenti particolarmente difficili, la Cassa di Montepulciano arrivò ad acquistare ed a cedere in uso quasi gratuito un certo numero di macchine, attrezzi e materiale agricolo. Nel 1952, anno in cui fu promulgata la legge sul credito artigiano, fu all'avanguardia tra le aziende bancarie anche in questo settore.
Con il 1° Gennaio 1994, per effetto del D.Lgs. 385/1993, la Cassa Rurale ed Artigiana cambia nome e statuto per diventare, insieme alle consorelle italiane, Banca di Credito Cooperativo ed allinearsi al movimento europeo. E' evidente che, sul finire del secolo scorso, la società è notevolmente cambiata: viviamo ormai in una cultura diversa, quella dei "diritti". Una cosa però è certa: il movimento delle Casse, ancora molto forte sul piano aggregativo, guarda con particolare attenzione alla conservazione di princìpi ed ideali per puntare all'efficienza del sistema. La impongono il mercato ed i principi bancari. Ciò che più vale, però, è che non vengano meno le nostre "specificità" derivanti, almeno in parte, dai vecchi precetti. Ci portiamo dietro, da ottanta e più anni di vita, un cospicuo patrimonio di valori, di idee e di testimonianze in grado di aiutarci nel cammino futuro. Basterà non dimenticarsene. Quindi crescita della compagine sociale, da conseguire senza inutili timori, trasformando i nostri clienti in soci ed avendo l'accortezza di mantenere con loro quei rapporti umani tra persone che si stimano e cooperano per il bene comune. Il tutto affiancato dalla formazione continua dei nostri amministratori, dirigenti ed impiegati per conservare il livello della cultura elevato e nel dovuto equilibrio tra l'uso dei mezzi tecnici, anche più avanzati, ed il rapporto personale con soci e clienti.
In definitiva, uno sforzo comune per raggiungere quel grado di consapevolezza che, nell'unità del sistema, nel continuo adattamento dei princìpi mutualistici ai rapidi cambiamenti sociali, nella fedeltà dei soci, potrà consentirci di continuare a percorrere con fiducia la nostra strada.
| BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MONTEPULCIANO |
|
| Sede: |
Via di Voltaia Nel Corso 2/4
53045 MONTEPULCIANO (SI)
|
| Data Costituzione: |
23 Marzo 1921 |
| Dipendenze : |
Montepulciano Sede, Montepulciano La Crocetta, Montepulciano Stazione, Sant'Albino, Torrita di Siena, Bettolle, Foiano della Chiana e Petroio |
| N° Soci: |
2350 |
| N° Dipendenti: |
54 |
| Direttore: |
Beniamino Barbi |
| PRESIDENTI DALLA FONDAZIONE |
|
Montiani Mons. Guido (1922-44)
Caleri Guido (1944-63)
Mari Mario (1963-66)
Caroti Dino (1966-84)
Marcocci Guglielmo (1984-2000)
Contucci Alamanno (2000-2006)
Nappini Eros (2006 in carica)
|
|
|
|
|
|
|