Home Prodotti Aziende Prodotti Privati Filiali
 La Storia
 Territorio
 Cultura
 Soci
 Amminist. e sindaci
 Bilanci
 Banca Mia
 Info
 News
 Aziende Socie
 Prestiti Obbligazionari
 Trasparenza
 Documenti Prodotti
 Finanziari
 Privacy
 Codice Etico
 PILLAR 3
 Adeguatezza Patrimoniale
 Ombudsman Giurì
 Bancario
 Arbitro Bancario
 Finanziario
 MiFID - Trasparenza
 Servizi Investimento
 Depositi a Risparmio
 al Portatore

Bilanci Sociali Anteriori >>
 NEWS
Convegno itc crisi economica ed etica

Convegno itc crisi economica ed etica  

La crisi economica vista sotto il profilo etico. Questo il filo conduttore del convegno organizzato il 22 marzo dall’Istituto Valdichiana Scuola Redi – Caselli, sede di Montepulciano, agli ex – Macelli, con il sostegno della nostra banca.

La manifestazione, che ha visto impegnate anche la Fondazione Etica – Economia e l’Università degli Studi di Siena, è parte del progetto “Promuovere l’economia della conoscenza per far ripartire l’economia reale” grazie al quale il “Redi”, in rete con gli Istituti Comprensivi di Cetona, Chianciano e Chiusi, con l’ “Artusi” di Chianciano e l’ “Einaudi – Marconi” di Chiusi, ha ottenuto il primo posto nella graduatoria stilata dalla Regione Toscana tra iniziative appartenenti al filone dell’educazione alla legalità.

E benché destinato soprattutto agli studenti (erano presenti le classi 4.e e 5.e delle scuole superiori partecipanti al progetto) l’incontro si è rivelato talmente qualificato e ricco di spunti non esclusivamente didattici e formativi da apparire adatto anche una platea più eterogenea.

La nostra banca non si è limitata a sostenere il progetto, figurando tra i titolari dell’iniziativa (patrocinata dal Comune di Montepulciano e dalla Provincia di Siena) ma anche ha offerto un importante contributo allo sviluppo del tema.

Tra i relatori ha infatti partecipato anche il nostro Direttore Generale Beniamino Barbi che ha parlato del rapporto tra etica e banca sempre, ovviamente, avendo come scenario di riferimento quella della crisi non solo economica ma anche finanziaria.

Barbi ha fatto parte di un panel di relatori particolarmente qualificato. Dopo il saluto della Dirigente Scolastico, prof. ssa Angela Contestabile, e dell’Assessore all’Istruzione Alice Raspanti, sono infatti intervenuti il dott. Giancarlo Vittori, Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Montepulciano (nonché docente del Redi), il dott. Marcello Danese, referente della Fondazione Etica–Economia, il prof. Franco Belli, docente di Economia all’Università di Siena ed il dott. Arnaldo Acquarelli, già Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Roma e Presidente della Fondazione Etica–Economia.

Dopo aver ricordato di essere stato allievo del Redi, al pari, peraltro, di Vittori ed Acquarelli, ed aver rievocato con grande piacere i tempi della scuola, Barbi ha subito sottolineato l’importanza del sistema bancario che costituisce l’ossatura dell’economia e senza il quale le possibilità di sviluppo e crescita per le persone e per le imprese sarebbero ridotte al minimo (se non nulle).

Il nostro direttore generale ha poi delineato il profilo del sistema del credito cooperativo e della Bcc di Montepulciano, spiegando agli studenti che le piccole dimensioni di queste banche, proprio per le caratteristiche della crisi che prima ha investito la finanza e poi l’economia reale, si sono trasformate in un pregio, facendo assumere loro una maggiore importanza.

Ma è proprio sulla natura della banche di credito cooperativo che Barbi ha basato la sua “lezione” partendo dal presupposto che la banca locale, agendo direttamente sul territorio, offre un contributo decisivo al benessere sia individuale sia della collettività fornendo redditi, creando ricchezza, fungendo da motore per l’economia.

Questo risultato – ha sottolineato il D.G. – si ottiene operando secondo i criteri base del’attività bancaria e cioè raccogliendo risorse economiche, amministrandole nell’interesse del cliente e del socio, selezionando le persone e le aziende a cui concedere il credito e comunque tenendo sempre al primo posto la persona.

Il sistema bancario mondiale si è però quasi completamente “distratto” da queste attività, ha sostenuto Barbi, entrando in una spirale che ha come unico obiettivo la massimizzazione del profitto. Il profitto è diventata la priorità assoluta, la corsa a totalizzare utili ha portato molte istituzioni finanziare ad utilizzare il danaro raccolto non per alimentare l’economia ma per creare dei cosiddetti “prodotti” che promettevano alto rendimento senza che dietro ci fosse la necessaria concretezza.

Il risultato è stato un pericolosissimo blocco dell’attività bancaria, un’improvvisa e violenta stretta del credito che ha creato malessere in tutta la società, a livello mondiale.

L’analisi economica proposta da Barbi non indulge dunque al moralismo e non sbandiera l’etica come una sorta di ricetta miracolosa: sono stati i fatti a dimostrare che chi non si è attenuto alle regole, chi ha separato l’economia dal valore delle persone, ha prodotto solo danni a sé stesso e addirittura alla collettività mondiale. L’etica in finanza non è dunque una sorta di dogma ma è il fare le cose possibili, giuste. Barbi ha infine invitato gli studenti a svincolarsi dai cliché: “la crisi ha profondamente cambiato la nostra società, la ripresa è lenta e faticosa, sbaglia chi ritiene che ritroveremo lo stesso mondo che abbiamo lasciato nel 2007: il contesto è completamente cambiato, sono da rivedere metodi ed abitudini, ai giovani consiglio di lavorare di fantasia, di provare ad essere creativi, di studiare le opportunità che oggi offre il mondo del lavoro e dell’impresa: chi avrà questa capacità spiccherà il volo prima e meglio”.

Molto stimolanti sono stati anche gli altri interventi, da quello di Vittori, che ha compiuto un’analisi molto lucida (e preoccupante) dello stato attuale del sistema fiscale e del rinnovamento di cui sentirebbe con urgenza la necessità, a quello di Belli, diventato immediatamente un beniamino dei ragazzi per la forza comunicativa che è riuscito ad esprimere pur trattando, con rigore accademico, temi di grande importanza.

Danese ha insistito sull’eticità che è insita nelle attività imprenditoriali: “produrre per la collettività è etico, l’economia è giusta di per sé stessa, è la cultura dell’avidità a provocare distorsioni patologiche per il sistema” mentre Acquarelli, sempre legatissimo a Montepulciano ed alla sua ex – scuola, ha indicato nella corsa al profitto, nel consumismo sfrenato e nella mancanza di regole (in nome di un presunto liberismo secondo il quale il mercato avrebbe la forza per riallineare ogni squilibrio) gli elementi alla base della crisi.

Le relazioni hanno suscitato un interessante dibattito con un serrato ed ancor più vivace botta e risposta tra studenti e relatori che ha concluso l’iniziativa.






........................................................................................................................
« Back

© BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MONTEPULCIANO Società Cooperativa.
Sede legale: 53045 MONTEPULCIANO (SI) - Via di Voltaia nel Corso, 2/4
Codice Fiscale e Partita IVA: 00045810520 -Iscritta al registro delle Imprese di Siena n. 2175.80
Aderente a: - Fondo di garanzia dei depositanti del Credito Cooperativo; - Fondo Nazionale di Garanzia; - Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti; - Fondo di Garanzia Istituzionale.