| REGOLAMENTO
PER L'ABILITAZIONE DELLE UNITA' CINOFILE DA IMPIEGARE
PER LA RICERCA IN SUPERFICIE DI PERSONE
SCOMPARSE
Parte Prima - Prove Attitudinali
Premessa - Prove di Obbedienza - Prove di
Passaggio su ostacoli - Prove di ricerca
PREMESSA
E' bene innanzitutto sottolineare che l'esame
attitudinale consiste in un insieme di esercizi
eseguiti dall'Unità Cinofila per
dimostrare il grado di efficienza posseduto.
Tali esercizi che comportano alcune difficoltà
di ordine pratico che potrebbero apparire
non del tutto attinenti alle singole specializzazioni,
sono stati previsti in funzione dell'utilizzo
delle Unità Cinofile di Soccorso
in condizioni ambientali anche difficili,
quali obiettivamente si possono incontrare
nella realtà delle operazioni in
zone impervie o disastrate.
Ogni persona che con il suo cane si accinge
a sostenere le prove attitudinali per ottenere
l'attestato operativo di Unità Cinofila
di Soccorso, deve aver acquisito nozioni
generali di protezione civile in tutte le
discipline ad essa connesse.
Inoltre il suo cane deve essere stato istruito
convenientemente per essere in grado di
superare le numerose prove diversificate,
assimilate con l'adozione di metodi di insegnamento
che fanno parte del bagaglio di esperienze
personali di ciascun Conduttore o Gruppo
specifico di addestramento e che ovviamente
non fanno parte delle norme d'esame che
riguardano esclusivamente le prove attitudinali
per valutare le capacità operative
specifiche delle Unità Cinofile.
Tutti i metodi di insegnamento adottati,
purché in grado di fornire una buona
condotta comportamentale durante le operazioni
di soccorso, vere o simulate che siano sono
pertanto accettabili.
Ciascun conduttore si avvarrà pertanto
della propria o dell'altrui esperienza,
rivolgendosi se del caso, ad Istruttori
singoli o a Gruppi od Associazioni cinofile
operanti in questo settore, per acquisire
le necessarie conoscenze e per prepararsi
convenientemente alla prova di esame.
ART. 1
Le Unità Cinofile da impiegare, su
disposizione del Ministro per il Coordinamento
della Protezione Civile, per la ricerca
in superficie di persone disperse, devono
aver superato una prima prova attitudinale
volta ad accertare i requisiti tecnici di
abilità ed una seconda prova operativa
volta ad accertare l'idoneità delle
Unità Cinofile ad operare nel settore
specifico di
impiego.
ART. 2
La prima prova attitudinale, affidata all'E.N.C.I.
Ente Nazionale della Cinofilia Italiana,
sarà svolta secondo le norme riportate
nei successivi articoli. A tale prova può
assistere un Membro del Comitato di Esperti
di cui all'ordinanza del Ministro per il
Coordinamento della Protezione Civile n°
547 in data 24 maggio 1985.
ART. 3
La seconda prova è affidata ad una
Commissione composta da almeno tre rappresentanti
del Comitato di cui al precedente art. 2.
ART. 4
Le unità Cinofile che avranno superato
le prove di cui al precedente art. 3 saranno
inserite nell'elenco ufficiale istituito
presso il Dipartimento della Protezione
Civile. Alle stesse sarà rilasciato
a cura dell'Ufficio del Ministro per il
Coordinamento della Protezione Civile un
attestato operativo.
ART. 5
Possono accedere alle prove attitudinali
i cani regolarmente iscritti alle razze
da pastore, da guardia, difesa, utilità,
caccia e di altre razze o non iscritti,
di cui l' E.N.C.I. abbia riscontrato attraverso
dati attendibili, una particolare inclinazione
al lavoro di ricerca in catastrofe e per
il soccorso. L'età dei soggetti per
essere ammessi alla prova non dovrà
essere inferiore a mesi 12.
ART. 6
La prova attitudinale è organizzata
da un Comitato composto da responsabili
di uno o più Gruppi Cinofili purché
vengano presentate alla prova medesima almeno
6 Unità Cinofile aderenti possibilmente
ai gruppi stessi.
Il Comitato inoltrerà domanda all'
E.N.C.I. per ottenere l'autorizzazione ad
organizzare la prova.
La domanda deve contenere:
a) il nominativo e l'indirizzo dell' Ente
organizzatore con indicazione del suo Presidente
e del Segretario.
b) il luogo e la data di effettuazione della
prova e la località ove si svolgeranno
i vari esercizi.
c) il numero e le generalità dei
Conduttori e i dati genealogici dei cani
che devono sostenere le prove.
d) il nome della persona responsabile della
manifestazione quale Direttore di Campo.
ART. 7
Il Comitato organizzatore deve obbligatoriamente
predisporre un elenco con tutti i dati genealogici
e segnaletici atti ad individuare inequivocabilmente
i cani iscritti. Nell'ambito di ogni prova
non verranno giudicati più di 12
soggetti per giornata.
ART. 8
La segreteria del Comitato organizzatore
deve essere in funzione almeno mezz'ora
prima dell'orario previsto per l'inizio
della manifestazione. Essa, prima che ogni
prova abbia inizio deve predisporre:
a) I fogli di giudizio per il conteggio
dei punti.
b) Penne o matite (queste ultime obbligatorie
in caso di pioggia e dotate di cancelleria
necessaria, nonché possibilmente
adeguati supporti tecnici quali macchine
da scrivere, fotoriproduttori etc.
c) Deve compilare con scrittura leggibile
le intestazioni dei fogli di giudizio e
dei libretti delle qualifiche.
A conclusione delle prove i Giudici convalideranno
con la loro firma le pagelle, i fogli di
giudizio, i libretti delle qualifiche su
cui saranno stati riportati i risultati
ed ogni altra documentazione ufficiale di
loro competenza. Per facilitare il lavoro
è opportuno che la segreteria venga
allestita in locali al coperto. L'accesso
a tali locali sarà vietato ai Concorrenti
fin tanto che le operazioni di compilazione
delle valutazioni, non saranno terminate.
ART. 9
Il Comitato organizzatore deve provvedere
affinché per tutta la durata delle
prove sia presente il Direttore di Campo
e siano reperibili un Medico ed un Veterinario.
Nel caso questi ultimi non possano essere
presenti sul campo, dovrà essere
previsto un adeguato servizio di trasporto
per raggiungere i rispettivi ambulatori.
Prima dell'inizio delle prove tutti i cani
partecipanti devono essere sottoposti ad
una visita di controllo da parte del veterinario
che, verificato lo stato di salute, provvederà
ad escludere i cani risultati ammalati,
le femmine in stato di estro, gravidanza
o allattamento.
ART. 10
L'iscrizione alle prove selettive comporta
per il Proprietario del cane l'assunzione
della responsabilità ai sensi dell'
Art. 2052 C.C. per gli eventuali danni arrecati
dal proprio cane a persone o cose, anche
durante lo svolgimento degli esercizi previsti.
Gli organizzatori hanno comunque l'obbligo
di sottoscrivere una polizza adeguata di
responsabilità civile.
ART. 11
La Commissione esaminatrice è composta
da tre giudici designati dall' E.N.C.I.
Questi saranno disponibili presso il ritrovo
delle Unità Cinofile almeno mezz'ora
prima dell'inizio dello svolgimento delle
prove e non lasceranno il campo prima che
queste siano concluse.
I Giudici devono raggiungere la località
designata per lo svolgimento delle prove
la sera antecedente all'effettuazione, qualora
la distanza intercorrente fra tale località
ed il luogo abituale di residenza disti
più di 150 Km.
ART. 12
E' compito del Direttore di Campo sovraintendere
allo svolgimento delle prove, disponendo
che queste abbiano inizio all'orario indicato
sul programma. Egli concorderà con
i Giudici i tempi e le modalità di
eventuali sospensioni o riprese delle prove.
Il Direttore di Campo è responsabile
della disponibilità degli attrezzi
e di tutto il materiale occorrente per una
corretta effettuazione delle prove. Con
l'aiuto di altro personale curerà
che tutto sia disposto secondo le indicazioni
della Giuria. Egli inoltre dovrà
sovraintendere alla disciplina dei Concorrenti
ed a quella del personale addetto, nonché
dovrà collaborare con la
Giuria, adeguandosi in ogni caso alle sue
istruzioni.
ART. 13
L' E.N.C.I. designerà per ciascuna
prova un proprio Delegato con le seguenti
mansioni:
a) Controllare preventivamente dopo aver
contattato il Comitato organizzatore, l'
idoneità di quanto predisposto (terreno,
attrezzature, personale, segreteria) per
un regolare svolgimento delle prove.
b) Osservare che venga effettuato il preventivo
deposito dei libretti di qualifica da parte
dei Concorrenti, onde verificare che siano
in possesso dei titoli per prendere parte
alla prova.
c) Osservare che la Segreteria escluda dalla
prova quei Concorrenti che non abbiano sottoposto
il proprio cane alla visita veterinaria.
d) Ritirare alla fine delle prove una copia
dei fogli di giudizio con i conteggi firmati
dai Giudici.
e) Convalidare in casi di necessità
l'avvenuto ritiro dell' Unità Cinofila.
ART. 14
Sul modulo di iscrizione deve essere riportato:
il nome del cane, la razza di appartenenza,
il sesso, la data di nascita, l'eventuale
numero del certificato di origine, il nome
del proprietario del cane, il suo indirizzo.
Per i cani non in possesso dell'iscrizione
ai libri genealogici valgono le disposizioni
di cui al precedente art. 5.
Con l'invio dell' iscrizione, il proprietario
dichiara di conoscere ed accettare il regolamento
delle prove e tutte le norme ufficiali emanate
dall' E.N.C.I. per le manifestazioni riconosciute.
ART. 15
Ogni partecipante alle prove selettive,
prima dell'inizio delle stesse deve consegnare
in Segreteria il libretto delle qualifiche
rilasciato dall' E.N.C.I. su specifica richiesta
onde consentire il previsto controllo dei
titoli di idoneità alla partecipazione
alle stesse.
Sul libretto delle qualifiche, al termine
delle prove, a cura della Segreteria, verranno
annotati i risultati conseguiti. Al Concorrente
verrà rilasciata una pagella di giudizio.
ART. 16
Per le prove attitudinali i Concorrenti
devono presentare i propri soggetti muniti
di adeguato guinzaglio di circa mt. 1,20
di lunghezza e di un collare a maglie larghe.
E' sempre vietato sul campo di prova e nelle
immediate vicinanze, l'uso di collari di
forza od a strangolo di cuoio, del frustino
di altri oggetti di coercizione.
Il collare troppo stretto o portato comunque
immediatamente sotto le orecchie è
da considerarsi estremamente coercitivo.
ART. 17
Il Conduttore deve il massimo rispetto al
Delegato dell' E.N.C.I., ai Giudici, ai
loro Assistenti, ai Componenti il Comitato
organizzatore, ai loro Collaboratori, al
Pubblico ed agli altri Conduttori.
Il suo comportamento deve sempre essere
ispirato ad una esemplare correttezza ed
educazione civica. Chi trasgredisce questa
fondamentale condizione sarà senz'altro
escluso dalla prova e denunciato all' E.N.C.I.
per i conseguenti provvedimenti disciplinari.
Il Delegato E.N.C.I. od i Giudici possono
escludere dalla prova in corso ed allontanare
dal campo quel Conduttore che, già
richiamato ad un comportamento più
corretto, ricada in infrazioni disciplinari.
In particolare saranno esclusi dalla prova
quei Conduttori che, anche fuori dal campo,
con frasi irriguardose o scorrette, o con
maltrattamenti al proprio cane, rendano
incompatibile la loro presenza tra gli altri
Conduttori.
ART. 18
Il ritiro di un cane iscritto è consentito
prima che la prova abbia inizio senza che
il Conduttore debba fornire giustificazioni.
A prova iniziata viceversa il ritiro potrà
avvenire solo per giustificato motivo, che
deve essere segnalato all' E.N.C.I. e riportato
sul libretto delle qualifiche.
L'autorizzazione al ritiro deve essere concessa
dai Giudici e convalidata dal Delegato dell'
E.N.C.I.
Motivi di salute del Conduttore o del cane
devono essere convalidati da certificati
redatti dai Sanitari di servizio. E' vietato
ai Conduttori provare le attrezzature ed
i percorsi predisposti sul campo prima dell'effettuazione
delle prove.
ART. 19
Il Conduttore al termine di ogni esercizio
ha la facoltà di premiare il proprio
cane secondo le proprie abitudini.
ART. 20
I Giudici possono, prima dell'inizio delle
prove, modificare in parte o del tutto la
disposizione dei percorsi e delle varie
attrezzature.
ART. 21
Le prove attitudinali da effettuarsi su
terreno naturale di superficie sufficientemente
ampia, sito anche in due o più luoghi
diversi, prevede lo svolgimento dei seguenti
tre gruppi di esercizi e l'assegnazione
del punteggio massima indicata a fianco
di ciascuno di essi.
Gruppo A - Prove di ubbidienza ............-
punti 100
Gruppo B - Prove di passaggio ostacoli -
punti 200
Gruppo C - Prova di fiuto ......................
- punti 300
Totale.....................................................
- punti 600
Ogni gruppo di esercizi prevede le prove
di seguito indicate e l'assegnazione per
ciascuna di esse di un punteggio massimo
il cui totale è quello massimo previsto
per il gruppo al quale appartengono.
ART. 22
Le Unità Cinofile supereranno la
prova attitudinale e saranno ammesse alla
seconda prova operativa di cui al precedente
art. 3, se avranno ottenuto almeno l'80%
del punteggio massimo previsto per ciascuno
dei tre gruppi di esercizi di cui al precedente
art. 21.
Gruppo A
PROVE DI UBBIDIENZA
1 Condotta al guinzaglio.........................................
10
2 Condotta senza guinzaglio..................................
10
3 Invio in avanti.......................................................
20
4 Terra durante la marcia con richiamo..................
20
5 Passaggio strisciando.........................................
20
6 Terra libero con effetti di distrazione
e disturbo.. 20
Totale punti ...........................................................
100
1. Condotta al guinzaglio
Il cane tenuto al guinzaglio deve seguire
naturalmente, volonterosamente e spontaneamente
il Conduttore su un percorso indicato dall'
Esaminatore, a passo normale, lento e di
corsa.
Nell'effettuazione della prova si dovranno
eseguire alcuni cambiamenti di direzione,
almeno due dietro front e qualche fermata
nelle prime due andature.
Il Conduttore può impartire al proprio
cane gli ordini relativi per le varie andature
e posizioni da assumere. Questa condotta
deve essere eseguita con la massima disinvoltura
e naturalezza, evitando qualsiasi forma
di sottomissione. In particolare il cane
deve dimostrare uno spiccato piacere al
lavoro. Durante tale prova devono essere
prodotti dei rumori a moderata distanza
dall'Unità Cinofila.
Lungo il percorso il Conduttore deve transitare
con il proprio cane tra un gruppo di persone,
una delle quali terrà un cane al
guinzaglio, ovviamente ad una distanza minima
di sicurezza. Segni di nervosismo o di apprensività
saranno valutati negativamente.
2. Condotta senza guinzaglio
Al termine della prova di condotta al guinzaglio,
il Conduttore stacca il guinzaglio al cane
mettendoselo in tasca o a tracolla e procede
identicamente a quanto descritto per la
condotta a guinzaglio salvo l'indifferenza
verso persone od animali.
3. Invio in avanti
Ad un invito del Giudice, il Conduttore
ed il suo cane, privo di guinzaglio marciano
ad andatura normale in linea retta. Dopo
qualche passo il Conduttore fermandosi comanda
al proprio cane di andare avanti. E' consentito
accompagnare il comando con un gesto della
mano.
Il cane deve avanzare almeno per 15 passi
e, sempre su comando del Conduttore, sostare
in piedi per un breve istante. Quindi il
Conduttore, con ulteriore comando acustico,
e con eventuale cenno di mano fa percorrere
al cane un secondo tratto sempre nella medesima
direzione, fermandolo quindi di nuovo.
A questo punto con altrettanti comandi fa
rientrare il cane, fermandolo a circa metà
percorso di rientro e dopo una sosta di
alcuni secondi richiamandolo al proprio
fianco sinistro.
Sarà il Giudice a comandare al Conduttore
di far eseguire al cane le varie fasi dell'esercizio,
mentre sarà il Conduttore ad impartire
gli ordini al cane affinché raggiunga
le diverse posizioni.
4. Terra durante la marcia con richiamo
Dalla posizione di partenza, il Conduttore
ed il cane marciano in linea retta per una
decina di passi. Ad un comando del Conduttore,
il cane deve assumere la posizione a terra.
Il Conduttore prosegue la sua marcia per
una ventina di passi, quindi si ferma e
fa dietro front rivolgendosi verso il cane.
Trascorso qualche istante richiama a sé
l'animale, che deve accorrere prontamente,
con andatura rapida e gioiosa, per sedersi
al piede sinistro del Conduttore.
5. Passaggio
strisciando
Su ordine del Giudice, il Conduttore si
porta a circa due metri davanti all'ostacolo
da superare consistente in un percorso angusto
ricavato mediante l'apposizione di opportuni
diaframmi regolabili in altezza in funzione
della taglia del cane, per obbligarlo a
procedere strisciando in un passaggio lungo
circa mt. 2,50 e largo circa mt. 1,00.
Il Conduttore deve restare fermo nella posizione
di partenza, fin tanto che cane avrà
traversato strisciando il tratto ribassato;
al di là dell'ostacolo comando del
Conduttore, il cane deve assumere la posizione
di terra mantenerla fino a quando il Conduttore
lo raggiungerà e gli si affiancherà
ordinandogli di assumere la posizione di
seduto.
6. Terra libero con effetti di distrazione
e disturbo
Questo esercizio si svolge normalmente in
gruppo, avendo cura che la distanza tra
un cane ed un altro non sia inferiore ai
7 mt. Tutti gli ordini devono essere dati
dal Conduttore su indicazione del Giudice.
Il cane libero dal guinzaglio, nella posizione
di seduto al fianco sinistro del Conduttore,
all'ordine deve sollecitamente assumere
la posizione di terra. Il Conduttore dopo
l'ordine "resta" impartito al
cane, si allontana fin fuori vista dello
stesso.
Dopo circa un minuto trascorso in tale posizione,
il Giudice ordina al alcuni addetti al campo
di produrre diversi rumori anche con l'ausilio
di mezzi meccanici, simulando una situazione
reale di ambiente rumoroso. Il personale
per tale incombenza si collocherà
di fronte al gruppo dei cani ad una distanza
non inferiore ai 6 mt.
Dopo circa altri due minuti le azioni di
disturbo cessano ed il Personale addetto
si allontana dal campo.
Trascorsi altri due minuti durante i quali
i cani devono sempre mantenere la propria
posizione di terra, i Conduttori vengono
fatti rientrare in campo; ciascun Conduttore
a passo normale si porta presso il fianco
destro del proprio cane e su indicazione
del Giudice dà il comando di seduto
al cane e gli mette il guinzaglio.
Se il cane lascia il posto indicatogli quando
il Conduttore sta allontanandosi dal campo
durante l'esecuzione della prova, l'esercizio
è da ritenersi concluso a zero punti.
Così pure a zero punti verrà
giudicato l'esercizio, se durante l'azione
di disturbo il cane avrà manifestato
atteggiamento aggressivo o sintomi di paura.
Gruppo B
PROVE DI PASSAGGIO SU OSTACOLI
1 Salto in alto ....................................................10
2 Salto in lungo.................................................
20
3 Indifferenza all'acqua....................................
30
4 Indifferenza al fuoco e al fumo......................
40
5 Invio su tre aree delimitate.............................
50
6 Superamento recinzioni e barriere.................
50
Totale punti .....................................................
200
1. Salto
in alto
Il Conduttore, con il cane al guinzaglio,
prende posizione davanti all'ostacolo da
superare. Su invito del Giudice gli toglie
il guinzaglio e, restando fermo nella posizione
iniziale, ordina al cane di superare l'ostacolo,
consistente in un diaframma di legno od
altro materiale alto circa mt. 1,00 e con
un fronte di circa mt. 1,50.
Il salto va eseguito superando l'ostacolo
nei due sensi, con una breve pausa del cane
dopo il primo superamento e con conduttore
sempre fermo nella posizione iniziale.
L'esercizio si conclude allorché
il cane avrà raggiunto Conduttore
al suo fianco in posizione di "seduto"
e questi rimette il guinzaglio.
2. Salto
in lungo
Il Conduttore, con il cane senza guinzaglio,
prende posizione a distanza conveniente
per lo slancio, davanti ad un ostacolo formato
da un rettangolo lungo cm 200 e largo cm
150 posto ad un'altezza dal suolo di circa
cm 20.
Il cane, ad un comando del Conduttore, deve
superare l'ostacolo attendendolo in piedi
al di là dello stesso. Il Conduttore
può incitare il cane con la voce
con gesti per indirizzarlo verso l'ostacolo.
L'esercizio si conclude con il cane a fianco
del Conduttore, in posizione "seduto".
3. Indifferenza all'acqua
Il Conduttore prende posizione con il cane
davanti ad un fossato colmo d'acqua e largo
mediamente un metro.
Il cane, ad un comando del Conduttore su
invito del Giudice, dopo essere stato liberato
dal guinzaglio, deve scavalcare il fossato,
arrestarsi alcuni secondi al di là
dell'ostacolo e ritornare con un secondo
balzo per fermarsi a fianco del Conduttore.
Questi quindi deve far percorrere longitudinalmente
il fossato al cane guazzando nell'acqua.
In tal fase il Conduttore può portarsi
lungo il bordo del fossato per incitare
il cane a compiere il tragitto prefissato,
senza tuttavia toccarlo e sorreggerlo.
Compiuto il passaggio il Conduttore raggiunge
la posizione iniziale, fa assumere al cane
la posizione di "seduto" e gli
rimette il guinzaglio dando così
atto del termine della prova. Qualsiasi
titubanza nell'affrontare l'acqua sia nel
salto che nel guado fa concludere la prova
a zero punti.
4. Indifferenza al fuoco e al fumo
Da una posizione prefissata, con l' assenzo
del Giudice, il Conduttore, liberato il
cane dal guinzaglio gli ordina, con comandi
acustici o a gesti, di percorrere un camminamento
compreso fra due barriere di fuoco lunghe
non meno di m. 5 e distanti fra loro non
meno di m. 3.
Il fuoco verrà alimentato con materiale
che sprigioni fumo. Il ché non deve
essere d'ostacolo all'esecuzione dell'esercizio
consistente nel superare il camminamento
senza esitazioni da parte del cane; in una
sosta comandata al di là della barriera
di fuoco e nel rientro a fianco del Conduttore,
ripercorrendo in senso inverso il cammino.
Assunta la posizione di "seduto"
a fianco del Conduttore questi gli rimette
il guinzaglio per indicare la fine della
prova.
Qualsiasi titubanza nell'affrontare la cortina
di fuoco e fumo farà concludere la
prova a zero punti.
5. Invio
in tre aree delimitate
Il Conduttore conduce il proprio cane alla
postazione di partenza, gli il comando di
"seduto" su invito del Giudice
e dopo avergli tolto guinzaglio lo indirizza
su tre aree (stalli) chiaramente delimitate
da opportune staccionate.
Il cane in ogni area deve rimanere fermo
almeno 30 secondi sino a che il Conduttore,
con comando acustico accompagnato da un
gesto della mano lo indirizza nell'area
successiva. Al termine dell'esercizio il
cane deve raggiungere il Conduttore ed affiancarglisi
in posizione "seduto" per farsi
mettere il guinzaglio. L'ubicazione delle
aree può essere modificata dalla
giuria prima della prova di ciascun Conduttore.
Gli stalli possono essere realizzati in
qualsiasi materiale disponibile.
6. Superamento
di recinzioni e barriere
Il Conduttore con il proprio cane si pone
a circa m. 10 dall'ostacolo da superare.
Liberato il cane dal guinzaglio, su invito
del Giudice, indirizza su di un ostacolo
costituito da una recinzione in rete metallica
o di un muro di cinta dell'altezza di almeno
m. 1,80 che il cane deve superare arrampicandosi
o scavalcando.
Durante la prova il Conduttore può
incitare il cane con mezzi acustici gesti,
restando fermo nella posizione iniziale
e facendosi poi raggiungere dallo stesso
anche aggirando l'ostacolo una volta superatolo.
La prova termina con il cane in posizione
di "seduto" a fianco del Conduttore
allorché questi gli rimette il guinzaglio.
Gruppo C
PROVE DI RICERCA
1 Tattica di intervento ...............50
2 Comportamento di ricerca..... 50
3 Successo nel ritrovamento. 200
Totale punti ............................
300
1. Tattica di intervento
Il Conduttore all'inizio della prova che
deve effettuarsi su di un terreno naturale
rappresentante un ipotetico terreno di ricerca,
di una superficie minima di circa 30.000
mq.; riceve dal Direttore di Campo ogni
ragguaglio tecnico e la descrizione della
persona da ricercare, la quale avrà
raggiunto il proprio nascondiglio, dopo
lungo girovagare sul terreno della prova,
almeno 60 minuti prima dell'inizio della
stessa. Nel medesimo tempo altri addetti
si aggirano sul terreno della prova per
confondere le tracce della persona da ricercare.
Il Conduttore può richiedere altre
informazioni da lui ritenute utili e può
farsi consegnare un indumento dello scomparso,
qualora il suo cane sia abituato a tale
supporto nella ricerca.
Il Conduttore, in base agli elementi in
suo possesso predispone un piano tattico
di intervento che viene illustrato alla
Giuria la quale esprime la propria valutazione
tenendo conto della validità del
piano predisposto e della capacità
di sfruttare al meglio i suggerimenti ricevuti
e le condizioni ambientali.
2. Comportamento di ricerca
Il Conduttore con il suo cane, prende posto
nella postazione di partenza e ad un segnale
del Giudice, inizia la ricerca, avendo a
propria disposizione al massimo 60 minuti
per concluderla.
La Giuria deve valutare il comportamento
di ricerca dell'Unità Cinofila considerando
le caratteristiche olfattive e la capacità
nel ritrovamento della persona ricercata,
la sicurezza nel portamento, la collaborazione
e l'intesa tra Conduttore e cane, la resistenza
fisica ed il rendimento dell'Unità
in funzione del lavoro svolto.
3. Successo nel ritrovamento
Se il cane, seguendo le proprie convinzioni,
ben coadiuvato dal Conduttore, giunge al
ritrovamento della persona ricercata, il
successo è pieno.
La Giuria deve comunque valutare la capacità
di lavoro del cane ed esprimere un giudizio
sull'Unità Cinofila rispetto a tutta
la ricerca, anche con esito di ritrovamento
nullo, osservando specialmente se il Conduttore
mette in pratica la strategia operativa
illustrata nel colloquio con la Giuria.
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