Cani GCPVC
I Lupi
Unità cinofile di soccorso calamità e catastrofe
Testata
CHI SIAMO
LA NOSTRA STORIA
EVENTI E NEWS
LINK E CONTATTI
DOCUMENTI







Ente nazionale cinofili italiani Unità cinofile italiane da soccorso
GCVPC "I Lupi"
Segreteria Nazionale:
Via S. Margherita n. 29
12051 Alba (CN)

    HOME > LA NOSTRA STORIA  
 

Il nostro gruppo si costituisce, su autorizzazione della presidenza nazionale, nel 1998 per gemmazione dal gruppo de "I LUPI" del Trasimeno. E' quello della gemmazione il modo in cui nascono le nuove sezioni de "I LUPI". Chi vuole costituire una nuova sezione deve infatti svolgere un periodo di lavoro in altra sezione. Dopo la costituzione deve comunque svolgere poi un altro periodo in affiancamento dopodiché può operare in autonomia. .Così facendo rimangono omogenee in tutte le sezioni le modalità addestrative già utilizzate con successo in tanti anni di esperienza cinofila.

Dato che tutte le sezioni sono nate per gemmazione, ciascuna può considerare suo il patrimonio di esperienza cinofila de "I LUPI" nati nel lontano 1976 in provincia di Parma. E' questo infatti l'anno di nascita de "I LUPI" che hanno maturato la loro prima esperienza operativa nella catastrofe del terremoto del Friuli.

Il momento era particolare e furono impiegati tutti i mezzi di cui si poteva disporre, ma fu evidente la necessità di operare, in circostanze simili, in maniera più mirata, specializzata, perché gli interventi fossero maggiormente efficaci. La presa di coscienza di questa necessità fece si che, con ordinanza n. 547/FPC/ZA, venne costituito un comitato di esperti con il compito di individuare, elaborare e regolamentare le modalità d'impiego delle Unità Cinofile di Soccorso da utilizzarsi nella protezione civile nei casi di necessità. Di tale commissione faceva parte anche il fondatore de "I LUPI" Giuseppe Gallotti.

La commissione ha poi elaborato un documento che, fatto proprio dal Dipartimento di Protezione Civile, ha dettato le linee per la preparazione delle unitā cinofile di protezione civile. Queste linee operative sono state rese obbligatorie con Decreto n. 1/053/13 Emer del 1986, tutt'ora in vigore, che è alla base della preparazione delle nostre unità cinofile.

Nati nel 1998, nel novembre dello stesso anno siamo stati iscritti nell'albo provinciale del Registro Regionale delle associazioni di volontariato e nell'anno successivo la nostra capacità organizzativa è stata messa alla prova con l'organizzazione del campo operativo nazionale de "I LUPI" nell'agosto del 1999. Di questa esperienza ne è stato tracciato un ricordo nella sezione "EVENTI".

Nell'anno 2000 siamo stati iscritti anche nel Registro delle Organizzazioni di Volontariato presso il Dipartimento di Protezione Civile.

Nell'anno 2001, con l'inaugurazione del nuovo campo di addestramento completo del settore macerie, si è ampliato anche l'ambito di operatività delle nostre unità cinofile dapprima limitate alla ricerca di persone disperse in superficie.

Dalla sua costituzione ad oggi il noistro gruppo ha preparato ed abilitato quindici unità cinofile alla ricerca di persone disperse in superficie e alla ricerca di persone sepolte sotto macerie.

Nel 2005 č iniziata anche un'attivitā assistita con gli animali effettuata all'interno delle scuole elementari ed al momento, dopo il corso di formazione effettuato in collaborazione con il CESVOT e l'azienda USL n. 7 di Siena č allo studio un progetto di Terapia Assistita con gli Animali.
 


PRIMA DI TUTTO L'UOMO

Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un sognatore vagabondo.


Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.


Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo,
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell'uomo.


Ti diano gioia tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!


(Nazim Hilkmet) dall'ultima lettera al figlio