ASCOLTO  MUSICALE

 

 

PERCHE' LA MUSICA

 

La musica è soprattutto armonia interiore dello spirito. Per chi è già equilibrato e compos sui ("padrone di se stesso") essa corrisponde alla pace dell'anima; per chi è debole e troppo legato alle passioni terrene ed ai falsi miti della società attuale, essa è il tramite essenziale per elevarsi al di sopra di tutto ciò che è caduco e mortale; per chi sente l'angoscia della condizione umana ed è affetto dal male di vivere, essa rappresenta l'unica vera consolazione, il legame puro ed autentico con il mistero che avvolge Dio, la natura e noi stessi. 

 

 IL PROF. ROSSI E LA MUSICA

 

La famiglia del nostro ha sempre nutrito grande interesse per la musica: già il suo bisavolo Angelo Rossi (1865-1949) era appassionato di musica lirica, mentre la nonna paterna Assunta (1897-1987) aveva studiato, negli anni '20 a Firenze, canto e musica lirica esibendosi anche come soprano. Il padre Gianfranco inoltre, musicista di valore ed elemento base di varie orchestre jazz e classiche, ha continuato e continua tuttora a nutrire interessi di questo genere. 

In età giovanile il prof. Rossi seguiva come tutti la musica leggera e rock, mostrando però particolare predilezione per quella cosiddetta "impegnata" e per i cantautori italiani che furoreggiavano negli anni '70: Lucio Battisti, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Francesco de Gregori ed altri ancora. Qualche simpatia, sia pur minore, andava anche a certi esecutori melodici come ad esempio Mina, certamente la voce femminile più potente del panorama musicale italiano di quel periodo. 

Con il passare degli anni però, come inevitabile conseguenza dell'età, i gusti mutano: così, pur non rinnegando i cantautori e le preferenze del passato, egli ha cominciato a riscoprire, nell'ultimo decennio trascorso, la grande passione di famiglia per la musica classica e lirica. 

 

 

MUSICA  CLASSICA

 

 

La musica classica, arte fra tutte sovrana, ha sempre affascinato decine di generazioni di uomini colti e sensibili; soltanto oggi, in un mondo dove soltanto i valori economici sembrano avere rilievo agli occhi degli uomini, essa è poco conosciuta e poco diffusa, soprattutto tra i giovani. Prova ne è il fatto che i negozi specializzati, le cui vetrine brillano di mille luci e colori, ne sono quasi del tutto sprovvisti e sanno offrire al potenziale acquirente delle musicassette e dei CD pressochè soltanto la tumultuante e confusionaria musica rock, oltretutto di origine anglosassone e quindi per lo più estranea alle tradizioni ed al gusto di noi italiani, che in questo campo siamo stati per secoli i primi al mondo.

Eppure la musica classica, nei grandi maestri come Bach, Haendel, Haydn, Bethoveen e Mozart, tra tutti eccellente, e' in grado di esprimere con alta profondità i sentimenti e gli stati d'animo; non solo, essa è anche capace di creare e ricreare di continuo la nostra sensibilità facendoci piangere o sorridere, trasmettendoci euforia o malinconia, facendoci sognare e richiamandoci al tempo stesso a vivere e ad affrontare meglio la realtà che ci circonda. 

L'archivio privato di CD ed audiocassette del prof. Rossi non può dirsi completo né professionale, ma contiene certamente molti grandi capolavori della storia della musica. Egli ama ascoltarla nel proprio studio, in assoluta solitudine e tranquillità. I grandi maestri che predilige sono i seguenti, dei quali vengono citate le più note composizioni:

- F.Haendel (1685-1759). E' un compositore che unisce alla grazia infinita delle sue opere anche un'ardente vigore espressivo. Capolavoro di musica sacra è il Messiah, il cui "Allelujah" è giustamente famoso in tutto il mondo, mentre soave bellezza caratterizza la Musica sull'acqua e quella Per i reali fuochi d'artificio.

- J.S.Bach (1685-1750). Maestro noto in ogni epoca per la sublime potenza delle sue composizioni per organo, tra cui spicca la celeberrima Toccata e fuga in Re minore. Particolarmente maestosi sono i sei Concerti Brandeburghesi, vera fonte d'ispirazione per molti musicisti a lui posteriori. 

- A.Corelli (1653-1713). Grande musicista italiano del '600, poco conosciuto ai non specialisti del settore, ha composto i 12 suggestivi Concerti grossi, solo di recente riscoperti e rieseguiti.

-A.Vivaldi (1678-1741). Maestro italiano del '700 a tutti noto per le celebri Quattro stagioni, che rievocano finemente il succedersi delle fasi della natura e ne riproducono le voci sublimi.

- N.Paganini (1782-1840). E' forse il più grande violinista di tutti i tempi e compositore di Quartetti e Sonate per violino ed orchestra di grande efficacia e vivacità espressiva.

- F.J.Haydn (1732-1809). Uno dei "grandi" della musica, maestro ispiratore dello stesso Mozart, fonte inesauribile di dolcezza e sublimità. Le sue Sinfonie, di cui il nostro possiede soltanto una selezione, sono una diretta espressione dell'armonia universale degli elementi. 

- W.A.Mozart (1756-1791). E' il più grande di tutti i musicisti di ogni tempo e di ogni paese, colui che ha sintetizzato tutte le precedenti esperienze musicali e le ha condotte, mediante la propria vena artistica strabiliante ed inesauribile, all'assoluta perfezione. Di lui possiamo ben dire quello che afferma l'invidioso Salieri nello splendido film Amadeus del regista Milos Forman, che ricostruisce la vita del grande compositore: "Non era lui che componeva, era Dio stesso che in lui si esprimeva e mi mostrava la mia mediocrità." Il prof. Rossi, che ammette senza remore di commuoversi sino alle lacrime di fronte a questa musica soprannaturale, possiede oltre 60 composizioni mozartiane, dai Concerti per violino e orchestra e per pianoforte e orchestra ai Divertimenti, dalle Sinfonie per orchestra alla sconvolgente musica sacra, nell'ambito della quale si segnalano la Missa brevis, la grande Messa per l'incoronazione dell'imperatore d'Austria e lo stupendo Requiem composto sul letto di morte. 

- L.van Beethoven (1770-1827). E' forse superfluo ricordare la grandiosità espressiva di questo grande compositore, che nelle sue celebri Nove sinfonie si eleva al di sopra della comune umanità e pare contemplare dall'alto il mondo terreno. Molto belle e toccanti sono anche le Sonate per pianoforte, tra cui famose sono Al chiaro di luna e l'Appassionata. 

- F.Chopin (1810-1849). E' un musicista di dolce, a volte persino languida, espressione, pienamente inserito nel clima romantico che caratterizza la sensibilità artistica del XIX secolo, uno dei più fecondi di tutta la storia umana. Le Sonate per pianoforte sono e resteranno meritatamente famose. 

E' intenzione del prof. Rossi, non appena sarà possibile, inserire in questa pagina un database completo della sua collezione di CD musicali. Nel frattempo, per qualunque informazione od osservazione che volesse fare, il visitatore può scrivere all'indirizzo e-mail indicato nella frame qui a sinistra. 

 

 

 

MUSICA LIRICA E DATABASE

 

 

 

Il melodramma, nato in Italia alla fine del '500, è stato uno degli indiscutibili vanti della nostra letteratura fino a tutto il '700, quando librettisti come Pietro Metastasio erano noti in tutto il mondo; allora però, è bene dirlo per evitare equivoci, il testo prevaleva sulla musica, che soltanto con Gluck, Paisiello e Mozart comincia a venire in primo piano ed a costituire per il pubblico il principale polo di attrazione. 

La tradizione italiana dell'opera lirica continuò a costituire un modello assoluto fino a tutto il '700, tanto che anche i compositori stranieri come Haydn, Gluck e Mozart musicavano spesso libretti in italiano. Ciò vale per l'opera seria, che a quell'epoca traeva i suoi soggetti soprattutto dalla mitologia classica, ma anche e soprattutto per la cosiddetta "opera buffa", cioè il melodramma comico di argomento burlesco e di tono moraleggiante. 

Dopo la grande produzione settecentesca, nella quale il virtuosismo delle "arie" e dei "duetti" lirici prevaleva sul contenuto d'insieme, l'opera si evolve in Italia da compositori come Rossini, Donizetti e Bellini, ancora legati alla tradizione classica ma portatori anche di una nuova sensibilità ed un nuovo senso del dolore umano (v. la Lucia di Donizetti e la Norma di Bellini), ad una visione d'insieme completamente nuova, portata da Giuseppe Verdi. Il grande compositore italiano, già in opere quali il Nabucco ed il Macbeth, abbandona il virtuosismo del cosiddetto "belcanto" settecentesco a favore di una marcata psicologia dei personaggi, il cui carattere e la cui umana sofferenza, secondo la sensibilità romantica propria di quel grande secolo, passano in primo piano: la melodia, anzichè restare fine a se stessa ed alla propria musicalità, è composta in funzione di ciò che il personaggio - simbolo dell'intera umanità - rappresenta e sente nell'anima. La musica si fa interprete della storia umana e diventa veramente lo specchio dell'anima. I compositori successivi, da Mascagni a Giordano allo stesso Puccini, interpretano la condizione umana con più marcato realismo, in ossequio ai canoni veristici che producono, tra l'altro, i grandi romanzi di Giovanni Verga. Ma l'avvento del nuovo secolo, il tecnicistico ed arido secolo XX, porta alla fine questo grande genere musicale e letterario al tempo stesso, che mal si concilia con un'epoca in cui l'uomo si allontana ormai, in modo graduale ma inesorabile, dalla propria spiritualità e dai grandi valori che ne hanno sempre informato il progresso culturale e la produzione artistica.

Il prof. Rossi, in ossequio alla tradizione familiare, ha una fervente passione per la musica lirica, della quale si ritiene un esperto. Oltre ad avere più volte assistito direttamente a rappresentazioni in famosi teatri d'Italia, egli possiede circa 150 CD musicali di questo importante genere musicale. Suoi autori preferiti sono, per l'opera anteriore all'800, le produzioni di Monteverdi, Purcell, Gluck, Cimarosa e soprattutto di Mozart, che anche in questo campo resta e sarà sempre il più grande artista che mai sia esistito su questa terra: ne fanno fede capolavori come Le nozze di Figaro, Così fan tutte ed il Flauto magico. Per quanto attiene al secolo XIX, oltre a Rossini e a Donizetti, particolare venerazione egli nutre per Giuseppe Verdi, il più grande maestro dell'opera italiana, del quale nell'anno 2001 appena trascorso si è celebrato il centenario della morte. 

Oltre a numerose raccolte parziali di brani lirici e Ouvertures, il nostro possiede nel proprio archivio 44 opere liriche complete, dall'Orfeo di Monteverdi (1607) alla Madama Butterfly di Puccini (1904). Di esse ha da tempo preparato un database completo, costruito utilizzando il programma "Microsoft Access", in cui sono contenute notizie sull'opera, il compositore, il librettista, la prima rappresentazione e via dicendo. Il visitatore del sito potrà liberamente accedere al suddetto database semplicemente cliccando sul collegamento ipertestuale qui di sotto riportato.

 

® database sull'opera lirica. Attenzione: per aprire il database fare doppio clic, nella tabella, sull'icona "opere liriche". Si avverte il visitatore che, per poter visualizzare il database, è necessario avere installato sul proprio PC il programma Microsoft Access.

Suono di sottofondo: G.Verdi, La Traviata, preludio all'atto I° (file MIDI)

 

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