ESEMPI DIDATTICI

 

 

 

 

In questa pagina web sono raccolti alcuni esempi tratti dalla pratica didattica impiegata dal prof. Massimo Rossi nel suo insegnamento di Latino e Greco presso il Liceo-Ginnasio "Angelo Poliziano" di Montepulciano. Il titolare del sito si augura che questo spazio web possa servire a colleghi e studiosi per trarre da esso qualche utile spunto per il proprio lavoro. Anche questa, per poco che possa valere, è una delle nuove possibilità comunicative che i moderni strumenti multimediali possono offrire al mondo della scuola.

 

 

Esempio n° 1 - Test d'ingresso di latino

Questo test è stato proposto nei primi giorni dell'anno scolastico ad una I° liceale classica, corrispondente al terzo anno di corso degli altri Istituti. La sua funzione è quella di verificare le cognizioni morfosintattiche che gli alunni avevano acquisito al termine del biennio ginnasiale. Il tempo a disposizione concesso è di un'ora. Non è consentita la consultazione di alcun libro o quaderno durante lo svolgimento del test, e deve altresì essere garantita la sorveglianza affinché non vi siano scambi di informazioni tra gli studenti.

 

Parte morfologica

1) verbo loquor: indicare la 1° persona dei tempi seguenti: ind.pres (intero); ind.fut. semplice; ind.perf.; ind.piucchep.; cong.pres.; cong.imperf.; cong.perf.; cong.piucchep. Indicare le forme degli infiniti presente, perfetto e futuro.

2) verbo volo: indicare l'ind.pres. (intero) e la 1° persona dell'ind.imperf., fut.semplice, e perfetto; la 1° persona del cong. pres., imperf. e perfetto; gli infiniti presente e perfetto.

3) verbo fero: indicare l'ind.pres. (intero) e la 1° persona dell'ind. imperf., fut.semplice, perfetto e piucchep. e del cong. pres., imperf., perf. e piucchep.

4) pronomi:  a) indicare la differenza semantica tra ipse ed idem;   b) tradurre in latino le seguenti frasi: L'uomo che tu vedi; Non so ciò che dici; Quale uomo è venuto?; Chi è venuto?    c) indicare il corrispondente italiano dei seguenti indefiniti latini, indicando anche se si tratta di pronomi o di aggettivi:  aliquis,aliquid; ullus,a,um; aliqui,aliqua,aliquod; quidam,quaedam,quoddam; quisque,quidque; alius,alia,aliud; alter,a,um.

 

Parte sintattica

1) indicare la costruzione di videor, con breve frase esemplificativa;

2) tradurre la seguente frase: Si pensava che Cesare fosse un buon condottiero;

3) tradurre la seguente frase: Ai servi poco interessa dei padroni;

4) tradurre la seguente frase: I monti erano di ostacolo all'esercito;

5) spiegare l'uso di fore ut + il congiuntivo;

6) tradurre in italiano le seguenti frasi: Quid dicam?  Diceret aliquis;  Maneas apud me, quaeso;  Utinam hoc eveniat!

7) descrivere il valore del participio perfetto latino;

8) tradurre le seguenti frasi:   a) non so chi tu sia;   b) non so che cosa hai fatto;   c) non sapevo chi tu fossi;   d) non sapevo che cosa avresti fatto;

9) tradurre le seguenti frasi:  a) temo che arrivi il nemico;   b) temo che tu non venga;

10) tradurre le seguenti frasi:  a) se agisci bene, tutti ti loderanno;  b) se tu mi scrivessi sarei felice;  c) se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene.

 

Il test può essere valutato in quattordicesimi (considerato che vi sono quattro argomenti principali di morfologia e dieci di sintassi), oppure la valutazione stessa può essere frazionata sommando tutti i quesiti e tenendo conto di ciascuno di essi singolarmente.

Analoghi tests esistono anche per il greco, ma non vengono riportati in questa sede a causa dei problemi di visualizzazione nei browser dei caratteri greci; possono comunque essere inviati via e-mail a chi ne facesse esplicita richiesta.

 

Esempio n° 2 - Test d'ingresso di latino

Questo test e' stato proposto agli alunni della prima liceale classica sez. A del Liceo-Ginnasio "A.Poliziano" all'inizio dell'anno scolastico . I quesiti riguardano l'intero programma di latino (morfologia e sintassi) svolto nel corso del biennio ginnasiale. Il tempo a disposizione per lo svolgimento e' stato pari ad un'ora. A causa dell'alto numero degli studenti della classe (28), determinato dall'accorpamento - deciso da chi evidentemente non tiene alcun conto della qualita' dell'insegnamento - di due precedenti classi ginnasiali, sono stati proposti agli alunni due test paralleli, ciascuno con le medesime difficolta'.

 

Test. n. 1

1 – Trad.lat dell’ital. “altro” …………………………………………………………………………….

2 – Declinare il pron.indef. nemo,nihil………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………………………………..

Indicare modo, tempo e traduzione italiana delle forme verbali seguenti:

3     –  capietur...............................................................................................................................

 

1         auditum iri…………………………………………………………………………………………

 

5     –  locuti eratis……………………………………………………………………………………………

6     – Indicare l’infinito futuro di fero………………………………………………………………..

7     – Coniugare il futuro semplice di gradior,eris,gressus sum,gradi……………………………….

……………………………………………………………………………………………………

 

Tradurre le frasi seguenti:

 

8         -  Mi è sembrato che tu sbagliassi…………………………………………………………………

9         – Catone insegnò la virtù al figlio. …………………………………………………………………

10     – Tu mi sei di aiuto………………………………………………………………………………..

11     – Roma ha bisogno di buoni comandanti…………………………………………………………

12     Longum est omnia tradere………………………………………………………………………

13     Nemo sapiens mori miserum putet………………………………………………………………

14     Sperant omnes se diu victuros…………………………………………………………………..

15     Te hortante rettuli ad studia…………………………………………………………………….

16     Caesar transiturus flumen erat…………………………………………………………………

17     – Gli alunni devono studiare………………………………………………………………………

18     – Spero che tu sia stato fortunato………………………………………………………………

19- Differenza fra cum diceret e cum dixisset……………………………………………………………..

20 – Indicare i principali valori di ut ……………………………………………………………………..

 

Test n° 2

 

1 – Trad.lat dell’ital. “stesso” …………………………………………………………………………….

2 – Declinare il pron.indef. quis,quid………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………………………………..

Indicare modo, tempo e traduzione italiana delle forme verbali seguenti:

3     –  missurum esse............................................................................................................................

 

1         fugiatur…………………………………………………………………………………………

 

5     –  rati essent……………………………………………………………………………………………

6     – Indicare l’infinito futuro di eo,ire………………………………………………………………

7     – Coniugare il futuro semplice di orior,oreris,ortus sum,oriri……………………………….

……………………………………………………………………………………………………

 

Tradurre le frasi seguenti:

 

8         -  Ti sembra che noi sbagliamo?…………………………………………………………………

9         – Catilina insegnava ai giovani la malvagità……………………………………………………

10     – Tu mi sei stato di danno…………………………………………………………………………

11     – Non abbiamo bisogno di nulla…………………………………………………………

12     Melius fuit perisse quam videre…………………………………………………………………

13     Utinam viverent sempre homines………………………………………………………………

14     Spero exercitum bene ductum esse……………………………………………………………

15     Hannibal profectus est nullo resistente…………………………………………………………

16     Auditurus philosophos eram…………………………………………………………………

17     – Tutti gli uomini devono morire…………………………………………………………………

18     – Credo che la vittoria non sarà facile………………………………………………………

19- Differenza fra cum faciat e cum fecerit……………………………………………………………..

20 – Indicare i principali valori di quod…………………………………………………………………

 

La valutazione del test viene espressa in ventesimi, quanti sono i quesiti. Per ogni quesito errato viene tolto un punto a partire dai 20 punti; per ogni risposta imprecisa, ma non del tutto errata, viene tolto mezzo punto. Si considerano sufficienti i test che ottengono un punteggio di almeno 10,5 punti su 20. Nella classe I Liceale in oggetto soltanto 8 tests su 27 hanno dato esito  totalmente sufficiente.

 

Esempio n° 3 - Test d'ingresso di greco

Come per il latino, cosi' anche per il greco il prof. Massimo Rossi ha dovuto saggiare, all'inizio del presente anno scolastico, la preparazione di base degli alunni della I° Liceale sez.A del Liceo-Ginnasio "Poliziano".  Per lo svolgimento del test, di cui sono state preparate due versioni per garantirne la regolarita', e' stata concessa un'ora di tempo. Per la visualizzazione del test sullo schermo del computer e' necessario possedere il font in caratteri greci denominato "Athenian". Coloro che non l'avessero installato sul proprio PC possono scaricarlo gratuitamente al sito americano del progetto Perseus, all'URL http://www.perseus.tufts.edu/Texts.html

Test n° 1

1 – Declinare tÛw, tÛ………………………………………………………………………………

2 – Tradurre: L’uomo che viene (baÛnv)……………………………………………………….

3 – Indicare la differenza tra aétñw e aêtñw…………………………………………………..

4 – Comparativo e superlativo di d°low,h,on........................................................................

Scrivere le seguenti forme verbali

Imperf.ind. 1° pers.sing di timav..........................................................

Part.aor.att. di fulattv.........................................................................

Cong.aor.pass. 1° pers.sing. di poi¡v......................................................

Part.perf.att. di ark¡v..............................................................................

Perf. m/p 1°  pers.sing. di blaptv.........................................................

Inf.aor.att. di baÛnv..........................................................................

Riconoscere le seguenti forme verbali

- ¤lyeÝn........................................................................................................

- ¤l®fyhn....................................................................................................

- Þdoèsa......................................................................................................

- pefulagm¡now Î....................................................................................

- l?yv........................................................................................................

- faneÝn........................................................................................................

Tradurre in italiano �n l¡goimi.....................................................................

Tradurre: toætvn praxy¡ntvn (gen.ass.)..................................................

Costruzione della proposiz.finale…………………………………………………

Tradurre: “Dicono che Socrate corrompe i giovani”………………………………

 

Test n° 2

1 – Declinare oðtow, aìth, toèto…………………………………………………………

2 – Tradurre: La donna (gun®) che tu vedi…………………………………………………….

3 – Indicare la differenza tra aétñw e õ aétñw……………………………………

4 – Comparativo e superlativo di sofñw,h,on.......................................................................

Scrivere le seguenti forme verbali:

Imperf.ind. 1° pers.sing di doulñv...........................................................

Part.aor.att. di ¤lpÛzv.........................................................................

Ott.aor.pass. 1° pers.sing. di tim?v......................................................

Part.perf.att. di grafv..............................................................................

Perf. m/p 1°  pers.sing. di ful?ttv........................................................

Inf.aor. medio di lamb?nv.................................................................

Riconoscere le seguenti forme verbali:

- ¤ipeÝn........................................................................................................

-  eàlhfa....................................................................................................

- tetagm¡now eàhn......................................................................................................

-  balÅn..................................................................................

- faneÝsa ........................................................................................................

- gracoimi........................................................................................................

Tradurre in italiano �n eäpon.....................................................................

Tradurre: ?RvmaÛvn eÞselyñntvn eÞw t¯n Ellada...........................................

Costruzione della proposiz.consecutiva…………………………………………………

Tradurre: “E’ chiaro che gli dei sono buoni”……………………………

Come il test di latino, cosi' anche quello di greco viene corretto attribuendo un massimo di 20 punti in caso di risposte totalmente esatte; viene tolto un punto intero per ogni risposta non fornita o totalmente errata, mezzo punto per ogni risposta parzialmente errata. La soglia della sufficienza e' collocata a 10,5 punti su 20. Nella classe in oggetto 11 elaborati su 28 sono risultati sufficienti, anche se nessuno ha raggiunto il punteggio massimo; tra gli elaborati insufficienti, pero', ve ne sono alcuni molto gravi, di alunni che hanno fornito soltanto 2 o 3 risposte sufficienti su 20.

 

Esempio n° 4 - Esempi di compiti in classe alternativi alla traduzione

Come è noto, la traduzione dal latino e dal greco sta diventando oggigiorno un lavoro sempre più adatto agli specialisti del settore, e sempre meno agli studenti. Alcuni di essi, pur impegnandosi con continuità ed esercitandosi con solerzia, non riescono comunque ad ottenere la sufficienza nei compiti in classe fondati sulla famigerata "versione". Per aiutare questi studenti, ma anche per abituare tutti gli altri alle nuove tipologie dell'esame di Stato, il prof. Rossi ha pensato di sostituire, in una delle prove scritte quadrimestrali, la tradizionale traduzione di un brano di prosa con un'analisi di un testo classico, non conosciuto prima dagli alunni ma tratto comunque da uno degli autori studiati durante l'anno in storia letteraria. Viene messo a disposizione dei ragazzi un testo con la traduzione a fronte già stampata, e viene loro richiesta una duplice analisi del passo proposto: un commento linguistico e stilistico ed una libera trattazione storica e letteraria delle problematiche emergenti dal testo. 

I risultati ottenuti sono stati certamente migliori di quelli delle "versioni", soprattutto per quanto riguarda quegli alunni che, pur studiando la storia della letteratura e mostrando impegno, non riescono ad orientarsi autonomamente sui testi in lingua. E' evidente però che anche questo tipo di prove alternative, se non affrontate seriamente e se non precedute da uno studio continuo dei fenomeni letterari e della stilistica, possono risultare fallimentari; vi è stato infatti anche qualche studente (in media uno su cinque) che ha preferito continuare a svolgere la normale traduzione.

Vengono qui riportati due degli esercizi proposti, a mo' di esempio. Si tratta di compiti alternativi di latino, che sono stati assegnati alla classe terminale (III liceale classica) in sostituzione della classica versione in  anni scolastici in cui il latino non è stato previsto come materia scritta d'esame.

 

La morte di Agricola

 [43] Finis vitae eius nobis luctuosus, amicis tristis, extraneis etiam ignotisque non sine cura fuit. vulgus quoque et hic aliud agens populus et ventitavere ad domum et per fora et circulos locuti sunt; nec quisquam audita morte Agricolae aut laetatus est aut statim oblitus. Augebat miserationem constans rumor veneno interceptum: nobis nihil comperti, [ut] adfirmare ausim. Ceterum per omnem valetudinem eius crebrius quam ex more principatus per nuntios visentis et libertorum primi et medicorum intimi venere, sive cura illud sive inquisitio erat. Supremo quidem die momenta ipsa deficientis per dispositos cursores nuntiata constabat, nullo credente sic adcelerari quae tristis audiret. Speciem tamen doloris animi vultu prae se tulit, securus iam odii et qui facilius dissimularet gaudium quam metum. Satis constabat lecto testamento Agricolae, quo coheredem optimae uxori et piissimae filiae Domitianum scripsit, laetatum eum velut honore iudicioque. Tam caeca et corrupta mens adsiduis adulationibus erat, ut nesciret a bono patre non scribi heredem nisi malum principem.

 

La morte di Agricola fu di lutto a noi, di tristezza agli amici, e nemmeno dagli estranei e da quelli che non lo conoscevano fu accolta con indifferenza; anche la plebe e la gente, che è solita occuparsi di tutt’altre cose, si recavano incessantemente alla casa di lui, e ne parlavano nelle piazze e nei capannelli; nessuno infine, udita la morte di Agricola, o se ne allietò o si affrettò a dimenticarla. La voce persistente che egli fosse stato tolto di mezzo col veleno, aumentava la pietà: non oserei, tuttavia, affermare di avere qualche prova di ciò. Comunque, durante il tempo della sua malattia, con una frequenza maggiore di quanto comportasse l’uso di corte, per il quale il principe faceva visite per mezzo di messaggeri, Domiziano mandò ad Agricola i più ragguardevoli fra i liberti e i più intimi fra i medici, sia che lo facesse per sollecitudine o per desiderio di spiare. Era, tuttavia, noto che, persino nell’ultimo giorno, appositi corrieri annunziavano al principe gli estremi istanti di Agricola morente, mentre nessuno poteva certo pensare che egli sollecitasse in tal modo delle notizie che gli dovessero recare tristezza. Tuttavia atteggiò il volto a una simulata espressione di costernazione, libero ormai dal tormento dell’odio, egli che sapeva più facilmente nascondere la gioia che la paura. Si sapeva poi che, dopo aver letto il testamento di Agricola, nel quale questi aveva nominato Domiziano coerede dell’ottima moglie e della virtuosissima figlia, il principe se ne era compiaciuto come di un lusinghiero giudizio a suo riguardo. Per le continue adulazioni l’animo suo era così accecato e corrotto, da non accorgersi che un buon padre non nomina erede che un principe malvagio.

Tacito, Vita di Agricola, 43

 ANALISI DEL TESTO

 

Parte linguistica

  - indica le forme linguistiche notevoli (grecismi, arcaismi, nomi propri ecc.)

  - indica le costruzioni sintattiche

  - indica le figure retoriche e le altre particolarità stilistiche

 

Parte letteraria

- contestualizza il brano all’interno dell’opera

- indica i caratteri del metodo e della concezione della storia di Tacito come emergono dal brano

- chiarisci la posizione di Tacito sul problema del potere imperiale e delle figure degli imperatori

 

 

 

 

Lucio ritorna alla forma umana  (Apuleio, Metamorfosi, 11, 12-13)

 

[12] Et ecce praesentissimi numinis promissa nobis accedunt beneficia et fata salutemque ipsam meam gerens sacerdos adpropinquat, ad ipsum praescriptum divinae promissionis ornatum dextera proferens sistrum deae, mihi coronam — et hercules coronam consequenter, quod tot ac tantis exanclatis laboribus, tot emensis periculis deae maximae providentia adluctantem mihi saevissime Fortunam superarem. Nec tamen gaudio subitario commotus inclementi me cursu proripui, verens scilicet ne repentino quadripedis impetu religionis quietus turbaretur ordo, sed placido ac prorsus humano gradu cunctabundus paulatim obliquato corpore, sane divinitus decedente populo, sensim inrepo.

[13] At sacerdos, ut reapse cognoscere potui, nocturni commonefactus oraculi miratusque congruentiam mandati muneris, confestim restitit et ultro porrecta dextera ob os ipsum meum coronam exhibuit. Tunc ego trepidans, adsiduo cursu micanti corde, coronam, quae rosis amoenis intexta fulgurabat, avido ore susceptam cupidus promissi devoravi. Nec me fefellit caeleste promissum: protinus mihi delabitur deformis et ferina facies. Ac primo quidem squalens pilus defluit, ac dehinc cutis crassa tenuatur, venter obesus residet, pedum plantae per ungulas in digitos exeunt, manus non iam pedes sunt, sed in erecta porriguntur officia, cervix procera cohibetur, os et caput rutundatur, aures enormes repetunt pristinam parvitatem, dentes saxei redeunt ad humanam minutiem, et, quae me potissimum cruciabat ante, cauda nusquam! Populi mirantur, religiosi venerantur tam evidentem maximi numinis potentiam et consimilem nocturnis imaginibus magnificentiam et facilitatem reformationis claraque et consona voce, caelo manus adtendentes, testantur tam inlustre deae beneficium.

 

[12]. Ed ecco avvicinarsi il momento fatale del beneficio promessomi dalla dea misericordiosa. Il sacerdote che recava con sé la mia salvezza di avanza, e tiene nella destra, proprio in quella foggia che aveva prescritto la divina promessa, un sistro per la dea e una corona per me. Perbacco! La corona faceva proprio al caso mio, poiché, dopo tante e tali fatiche affrontate, dopo tanti rischi superati, riuscivo finalmente, grazie al provvidenziale ausilio della massima divinità, a vincere la Fortuna che mi perseguitava così crudelmente. Eppure non mi lasciai commuovere dall’improvvisa gioia, né mi precipitai di corsa, tutto d’un balzo. Temevo infatti, e con ragione, che se mi fossi lanciato bruscamente, con l’impeto conveniente a una bestia a quattro zampe, avrei turbato la tranquillità e l’ordine della cerimonia; perciò, con quel passo calmo che è proprio abituale a un essere umano, mi avvicinai di traverso pian piano e con molta circospezione, e mi insinuai nella sfilata, mentre la folla mi faceva largo, certo per divina ispirazione.

[13]. Il sacerdote, come potei riconoscere alla prova dei fatti, era stato avvertito dell’oracolo: egli subito ristette, ammirando l’esatta corrispondenza degli avvenimenti con la missione affidatagli, e , tendendo spontaneamente la destra, mi presentò proprio dinanzi la bocca la corona. Allora io, pieno d’emozione, col cuore che mi batteva fitto a colpi precipitosi, bramoso di veder attuata la promessa, colsi avidamente con la bocca e divorai quella bella corona, ch’era tutta trapunta di rose leggiadre e smaglianti. Né mi aveva ingannato la celeste promessa: in un lampo la mia figura deforme e animalesca scivolò via. Dapprima se ne va il mio ruvido pelame; poi si assottiglia lo spessore della pelle; il ventre obeso rientra in se stesso; dalle piante dei piedi escono fuori, attraverso lo zoccolo, le dita; le mani non sono più piedi, ma si adattano alle funzioni che comporta la posizione eretta; il lungo collo si accorcia; il volto e il capo divengono rotondi; le mie enormi orecchie riprendono la primitiva piccolezza; i denti, simili a ciottoli, ritornano alla ridotta misura dell’umana costituzione; e soprattutto, ciò che prima mi tormentava, la coda, ecco, non esiste più! Le turbe sbigottiscono, i fedeli fanno atto di adorazione dinanzi ai poteri manifesti dell’augusta divinità e alla facilità meravigliosa della mia metamorfosi, che s’era svolta simile in tutto alla visione avuta durante la notte. Così essi, a voce alta e in coro, tendendo le braccia al cielo, testimoniano l’insigne beneficio della dea.

 ANALISI DEL TESTO

1)      trad. letterale del cap.12

2)      analisi sintattica e linguistica

3)      analisi retorica: le figure e lo stile

4)      significato globale del brano proposto nell’economia del romanzo

5)      analisi complessiva del significato e delle finalità narrative del romanzo

 

 

Esempio n° 5 - Questionari di storia letteraria

I seguenti questionari sono stati proposti alle classi particolarmente numerose (oltre i 25 alunni), per le quali sarebbe stato lungo e faticoso procedere ad un'interrogazione esaustiva per ogni singolo alunno. La prova orale si è perciò limitata, in tal caso, all'esposizione di alcuni argomenti, mentre altri sono stati richiesti con i questionari stessi. Essi sono composti in media da 8 o 9 domande a risposta libera ma con spazio predefinito (in genere dalle 10 alle 15 righe per ogni quesito) e da svolgere nel tempo massimo di un'ora e mezza. I questionari impiegati in contemporanea per ogni prova sono stati di solito più d'uno, con domande diverse, onde evitare che vi fossero comunicazioni tra gli studenti e copiature. Durante lo svolgimento della prova, annunciata con anticipo di almeno dieci giorni, non è concessa la consultazione di alcun libro né quaderno, ma soltanto l'uso del dizionario  di italiano.

I suddetti questionari sono stati impiegati in tutte le classi del triennio. Il numero delle prove per ciascuna disciplina è stato variabile nel corso dell'intero anno scolastico, ma normalmente non si sono superate le due prove, dal momento che gli alunni debbono affrontare anche prove orali, allo scopo di imparare ad esprimersi correttamente anche nel parlato, oltre che nello scritto. Gli esempi qui riportati sono soltanto una parte limitata tra tutti quelli che il prof. Rossi ha utilizzato nelle proprie classi.

 

1 - Prova di letteratura greca - Classe II Liceale Classica (svolto ad ottobre, con ripasso del programma dell'anno precedente)

  Questionario n.1

1)      I tratti salienti della figura dell’eroe in Omero

2)      Struttura e contenuto della Teogonia di Esiodo

3)      Archiloco e i temi della sua poesia

4)      Gli argomenti della poesia di Alceo

5)      Quali erano le forme della lirica corale commissionate dai privati?

6)      L’opera di Pindaro rimasta a noi

7)      La struttura dell’epinicio di Pindaro

8)      Il mito e i concetti religiosi di Pindaro

9)      La vita e le opere superstiti di Bacchilide

10)  La lode del vincitore in Bacchilide e differenze con Pindaro

 

 Questionario n.2

1)      Principi fondamentali della religione omerica

2)      Struttura e contenuto delle Opere e giorni di Esiodo

3)      Solone: la tematica e la funzione della sua poesia

4)      I tratti salienti della poesia di Saffo

5)      Quali erano le forme della lirica corale commissionate dallo Stato?

6)      La vita e le opere superstiti di Pindaro

7)      La concezione della poesia di Pindaro

8)      La lode del vincitore in Pindaro

9)      I più importanti epinici e ditirambi di Bacchilide

10)  Il tema del mito in Bacchilide e differenze con Pindaro

 

2 - Prova di letteratura latina. Classe II Liceo Classica (svolto ad ottobre, con ripasso del programma dell'anno precedente)

Questionario n° 1

        1 – I caratteri principali delle commedie di Plauto

        2 – Il dibattito tra filellenici ed antiellenici nel II secolo a.C.

        3 – L’età cesariana: principali fatti storici e analisi della crisi politica, economica e religiosa    manifestatasi in quel periodo

        4 – Lucrezio: dati biografici e struttura del De rerum natura

        5 – Ottimismo e pessimismo in Lucrezio

        6 – La scuola dei poetae novi: modelli greci, caratteristiche e concezione della poesia

        7 – I carmina docta di Catullo: analisi e caratteristiche della lingua e dello stile

        8 – Amore ed amicizia nella poesia di Catullo

     

Questionario n° 2

        1 – Gli Annales di Ennio: struttura ed importanza dell’opera

        2 – L’humanitas di Terenzio e la psicologia dei suoi personaggi

        3 – L’età cesariana: principali fatti storici e analisi della crisi politica, economica e religiosa manifestatasi in quel periodo

        4 – Il rapporto poesia-filosofia nel De rerum natura di Lucrezio

        5 – Lo stile e la lingua dell’opera di Lucrezio

        6 – La scuola dei poetae novi: modelli greci, caratteristiche e concezione della poesia

        7 – Catullo: dati biografici e struttura del Liber

        8 – La soggettività e l’originalità di Catullo nelle nugae e negli epigrammi

 

3. Prova di letteratura greca. Classe II Liceale Classica (svolto nel mese di aprile)

         Questionario n° 1

        1 – Il contenuto sommario delle Storie di Erodoto

        2 – La condizione umana in Erodoto

        3 – Erodoto e la logografia

        4 – La vita e l’opera di Tucidide

        5 – Il metodo storico di Tucidide

        6 – Valore artistico dell’opera di Tucidide

        7 – Le opere minori di Senofonte

        8 – Le idee e le utopie politiche di Senofonte

        9 – Le forme dell’oratoria greca

      10 – Caratteri delle orazioni di Lisia

      11 – Isocrate e la sua scuola

Questionario n° 2

        1 – La vita e l’opera  di Erodoto

        2 – Perché Erodoto può definirsi il primo storico greco

        3 – Valore artistico dell’opera di Erodoto

        4 – La “questione tucididea”

        5 – Le novità del metodo di Tucidide

        6 – La ragione umana e il pessimismo di Tucidide

        7 – La vita e l’opera di Senofonte

        8 – Le opere storiche di Senofonte

        9 – Motivi del sorgere dell’oratoria in Grecia

      10 – Le più importanti orazioni di Lisia

      11 – I discorsi epidittici e l’ideologia di Isocrate

 

4. Prova di letteratura latina. Classe II Liceale Classica (svolto nel mese di aprile)

       Questionario n° 1

1)      La visione del mondo in Lucrezio: pessimismo e ottimismo

2)      Finalità e caratteri dei Commentarii di Cesare

3)      Caratteri generali della filosofia di Cicerone

4)      L’ideologia augustea e la funzione del circolo di Mecenate

5)      Virgilio e i modelli greci (in tutte le opere)

6)      L’originalità dell’elegia romana e i temi in essa trattati

 

 Questionario n° 2

1)      La concezione della poesia in Catullo e nei poetae novi

2)      Ideologia politica e moralismo nell’opera di Sallustio

3)      Le opere retoriche di Cicerone e l’impiego dei vari stili

4)      La poesia di età augustea tra celebrazione e interessi privati

5)      I tratti distintivi ed il significato della figura di Enea

6)      I temi delle Odi di Orazio ed il rapporto con i modelli greci

 

5. Prova di letteratura greca. Classe III Liceale Classica (svolto nel mese di ottobre, con ripasso dell'anno precedente)

1) La funzione sociale e politica della tragedia ad Atene, da Eschilo ad Euripide (12 righe)

2) I problemi sociali ed individuali affrontati da Euripide (10 righe)

3) Le principali tematiche delle commedie di Aristofane (10 righe)

4) La nascita della coscienza storica nella Grecia arcaica ed i caratteri generali della logografia ionica (10 righe)

5) Fatalismo e autodeterminazione della ragione umana in Erodoto e in Tucidide (12 righe)

6) I princìpi fondamentali della pedagogia di Isocrate  (10 righe)

7) Gli oratori e la decadenza della polis nel IV secolo: le posizioni di Isocrate, Demostene ed Eschine (12 righe)

8) Le qualità artistiche e stilistiche delle orazioni di Demostene e di Eschine (10 righe)

 

       6. Prova di letteratura latina. Classe III Liceale Classica (svolto nel mese di ottobre, con ripasso dell'anno precedente)

1) Il poema didascalico da Lucrezio alle Georgiche di Virgilio (12 righe)

2) Ideologia politica e moralismo nell’opera storica di Sallustio (10 righe)

3) Caratteri generali della filosofia di Cicerone (10 righe)

4) L’ideologia augustea ed i suoi riflessi nell’Eneide di Virgilio (12 righe)

5) L’originalità dell’elegia romana ed i temi in essa trattati (12 righe)

6) Contenuto sommario dell’opera di Livio (10 righe)

7) Il metodo storico di Livio e la sua concezione della storia (12 righe)

 

      7. Prova di letteratura greca. Classe III Liceale Classica (svolto nel 2° quadrimestre, dopo il completamento del programma)

 

Questionario n° 1 (tempo concesso: ore 2)

1)  Caratteri dell’epigramma ellenistico

2)  Gli storici di Alessandro

3)  Limiti cronologici dell’età imperiale

4)  Le fonti del sublime nell’anonimo Del sublime

5) Diodoro Siculo

6) Finalità delle Vite parallele di Plutarco

7)  La religione in Plutarco e nei Moralia

8) Caratteri generali della seconda sofistica

9)  I dialoghi di Luciano

10) I generi letterari alla base del romanzo greco

                           

 Questionario n° 2

1)  I vari generi dell’epigramma ellenistico

2) La vita e l’opera di Polibio

3) Classicismo e retorica in età imperiale

4)  Retorica e stile in Apollodoro di Pergamo

5) Dionigi di Alicarnasso

6)  L’arte di Plutarco nelle Vite parallele

7)  Interessi letterari ed antiquari di Plutarco

8) Caratteri generali della seconda sofistica

9)  La Storia vera di Luciano

10) Finalità compositive e pubblico del romanzo greco

                         

 Questionario n° 3

 1) Epigramma dorico ed epigramma ionico

2) La teoria delle costituzioni in Polibio

3) I generi letterari di età imperiale

4)  Retorica e stile per Teodoro di Gadara

5) Caratteri generali della storiografia di età imperiale

6) Struttura delle Vite parallele di Plutarco

7) La filosofia di Plutarco nei Moralia

8) Caratteri generali della seconda sofistica

9) Satira politica e religiosa in Luciano

10) I romanzi di Caritone e di Longo Sofista

                         

 Questionario n° 4

 1)  Leonida di Taranto e Asclepiade di Samo

2) Il metodo storico di Polibio

3) Caratteri generali della letteratura greca in età imperiale

4) Caratteri generali dello scritto anonimo Sul sublime

5) Giuseppe Flavio

6)  Le fonti ed il metodo nelle Vite parallele di Plutarco

7) Fortuna di Plutarco nei secoli

8) Caratteri generali della seconda sofistica

9) Lo scritto Lucio o l’asino di Luciano

10) Le teorie sull’origine del romanzo

 

 

Esempio n° 6 - Quesiti per la terza prova d'esame

 

 

A partire da quando è entrata in vigore la nuova disciplina dell'Esame di Stato conclusivo del corso di studi secondari (1999), in tutti gli Istituti si svolgono, nel corso dell'anno scolastico, simulazioni della terza prova d'esame,  consistente generalmente in un questionario pluridisciplinare. Al Liceo-Ginnasio "A.Poliziano" di Montepulciano si è optato, ormai in maniera pressoché definitiva, sulla tipologia che il Ministero P.I. designa con la lettera B, cioè quella che prevede un numero limitato di quesiti a risposta "aperta" (da 8 a 10) afferenti a quattro o cinque distinte discipline, a ciascuno dei quali il candidato deve rispondere in uno spazio predeterminato. Nel primo anno di applicazione della nuova normativa, tuttavia, il prof. Rossi propose e fece svolgere ai suoi alunni una simulazione di diverso tipo (tipologia A), consistente nella proposizione di un testo di riferimento (in questo caso un passo di Plutarco, dalla Vita di Pericle), a partire dal quale venivano proposti agli alunni diversi quesiti su varie discipline. Il vantaggio del testo-base doveva essere quello di delineare la tematica generale della prova, fornendo un motivo comune in grado di stimolare negli alunni le capacità di ragionamento e di collegamento logico tra fenomeni culturali in sé diversi.

La suddetta simulazione, dopo molto tempo, è stata tolta dalla presente pagina. Aggiungiamo invece alcuni del testi delle coppie di quesiti di latino e di greco predisposti per le simulazioni di terze prove assegnate negli anni successivi ed appartenenti alla tipologia B, nella convinzione di far cosa utile ai docenti che debbano sottoporre ai loro alunni esercizi di questo tipo.  Chiunque voglia esprimere un giudizio su di esse, può farlo scrivendo via e-mail all'indirizzo indicato nell'indice del sito all'home page.

 

 

 

QUESITI DI GRECO ASSEGNATI ALLA CLASSE III A DEL LICEO CLASSICO "A.POLIZIANO" DI MONTEPULCIANO NEGLI ANNI SUCCESSIVI AL 2001

 

1 – Descrivi, nello spazio massimo di 10 righe, il metodo biografico di Plutarco, soprattutto in funzione della specificità che lo scrittore attribuisce al proprio genere in confronto con quello storiografico.

 2 – Illustra, nello spazio massimo di 15 righe, l’evoluzione del sentimento religioso nel mondo greco dall’età classica all’età imperiale, facendo riferimento alla presenza di tale motivo nei vari autori studiati nel corso del corrente anno scolastico.

 

1 – Descrivi i più rilevanti problemi di tipo etico e sociale trattati da Menandro nelle sue più note commedie.  (max 10 righe)

2  - Chiarisci le principali differenze tra l’epoca classica e quella ellenistica per quanto attiene alle modalità di produzione e di diffusione della cultura. (max 10 righe)

 

1 – Illustra le principali tendenze storiografiche dell’epoca ellenistica, riferendoti anche ai modelli letterari di ciascuna tendenza. (max. 15 righe)

2 – La religione secondo Polibio  (max. 10 righe)

 

1 - I caratteri umani ed i princìpi etico-sociali della commedia di Menandro (max. 12 righe)

2 -  I caratteri generali dell’epillio ellenistico (10 righe)

 

1 – Descrivi i caratteri e le modalità di diffusione della cultura ellenistica, sottolineando soprattutto le differenze con l’epoca classica (10 righe)

2 – Sintetizza i principi fondamentali della poetica di Callimaco (10 righe)

 

 

QUESITI DI LATINO ASSEGNATI ALLA CLASSE III A DEL LICEO CLASSICO "A.POLIZIANO" DI MONTEPULCIANO NEGLI ANNI SUCCESSIVI AL 2001

 

 

1 - Ricordate le principali analogie tra Lucano e Seneca (max. 12 righe)

 

2 - Illustrate i caratteri dell'epica di età imperiale, nei suoi vari generi (max 15 righe)

 

 

1 -I caratteri generali della letteratura della prima età imperiale (max. 12 righe)

2 - Le origini dell’humanitas nel pensiero di Seneca (max. 12 righe)

 

1 - I caratteri generali della letteratura di età imperiale (10 righe)

 2 - La figura del sapiente nel pensiero di Seneca, nei suoi rapporti con il  potere politico e nella sua realizzazione personale (max 12 righe)

 

1 - Enuncia i principi fondamentali della pedagogia di Quintiliano (max 10 righe)

2 - Descrivi il metodo biografico di Svetonio e la maniera in cui delinea il carattere e la vita degli imperatori romani (max 12 righe)

 

Proposte per la prova d'esame - giugno 2008

 

Coppia 1

1)      Descrivi i caratteri principali del teatro tragico di Seneca (10 righe)

2)      Il contenuto, lo stile e la funzione dell’apologetica cristiana (10 righe)

 

Coppia 2.

1)      Riferendoti agli autori, traccia un breve profilo della poesia epica di età imperiale (10 righe)

2)      Illustra le componenti culturali e le finalità del romanzo di Apuleio (10 righe)

 

Coppia 3.

1)      Riferendoti soprattutto a Quintiliano ed a Plinio il Giovane, traccia un breve profilo dell’oratoria di età imperiale (max 12 righe)

2)      I Cristiani ed i classici profani: delinea una sintesi del problema (10 righe)

 

 

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