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Oltre alla ricerca scientifica ed all'attività didattica, il prof. Massimo Rossi coltiva anche altri interessi, che costituiscono sì un momento di relax dalle occupazioni più impegnative, ma possono anche trasformarsi in occasioni di ulteriore meditazione e di crescita intellettuale. Alcuni di questi "passatempi" riguardano comunque la sfera della cultura, sotto forma di letture del tempo libero o di ascolto musicale; altri sono invece "pratici" e propri in modo specifico della vita privata. In questa sezione verranno descritti tali interessi, cercando tuttavia di inserire anche qualche utile suggerimento, ad uso e consumo di tutti i navigatori internet che, per non avere di meglio da fare, dovessero trovarsi a leggere queste pagine.
Chiunque volesse comunicare con il titolare del sito per esprimere pareri sulle letture, l'ascolto musicale o gli altri interessi di seguito indicati, può farlo scrivendo all'indirizzo e-mail indicato nella frame "Indice del sito" a sinistra dell'home page.
INTERESSI CULTURALI
1 - LA LETTURA. E' questo il primo degli hobbies per molte persone, soprattutto quelle che hanno amore di conoscenza e non accettano il monopolio della TV, anche in considerazione del bassissimo livello culturale che in Italia caratterizza questo potente mezzo di informazione, tanto in ambito pubblico che privato. Leggere un libro è sempre un arricchimento interiore, molto più prezioso del denaro o dei falsi valori che ci propina la propaganda televisiva odierna.
La biblioteca privata del prof. Rossi raggiunge i 1200 volumi, senza contare le edizioni scolastiche che ammontano a diverse centinaia. Alcuni di questi libri hanno un certo valore (v. le edizioni critiche dei classici latini e greci, una delle quali è del 1912), ma la maggior parte sono edizioni economiche, acquistate in un lasso di tempo più che ventennale, Tutti i libri sono trattati con la stessa cura e venerazione, quasi fossero ospiti illustri della casa. E' finalmente terminata la compilazione del database (con Microsoft Access), cioè lo schedario elettronico dell'intera biblioteca privata del prof. Rossi. Il database è stato inserito nel sito e messo a disposizione dei visitatori che avessero bisogno di consultare qualche pagina; sarà anche possibile a breve scadenza, visitando la sezione Consulenza, ottenere copie elettroniche di pagine librarie realizzate con lo scanner e poi inviate via e-mail.
Per visionare il database completo della biblioteca, dal quale sono stati esclusi i libri di tipo scolastico (tranne rare eccezioni), fare clic sull'icona qui sotto, scaricare il relativo file (744 K), aprirlo e poi fare doppio clic sull'icona "Biblioteca" nella tabella di Microsoft Access. Si avverte il visitatore che, per visualizzare il database, è necessario avere installato nel proprio PC il programma Microsoft Access.
Database biblioteca privata prof. Massimo Rossi
Gli argomenti oggetto delle letture del prof. Rossi sono molti, ma quelli che più lo interessano possono definirsi i seguenti, a parte ovviamente le lingue e letterature classiche, che sono parte integrante del suo lavoro:
1 - La letteratura italiana e straniera.
Numerose e continue sono le letture del prof. Rossi in ambito di letterature moderne, che da sempre lo hanno interessato. Non è affatto vero, nel caso specifico, quel che alcuni buontemponi amano dire, cioè che i professori di latino e greco sono fermi alla nascita di Cristo e non vedono più oltre: il nostro, come molti altri colleghi, ha letto centinaia di opere di autori della letteratura italiana, dagli stilnovisti a Montale e in genere ai grandi autori del '900. La sua preferenza va ai classici, rispetto ai cosiddetti "minori", benché qualcuno di essi sia ben degno di essere letto ed assimilato, mentre i secoli della letteratura che, a suo giudizio, hanno fornito le opere più grandi sono il Trecento, il Cinquecento e l'Ottocento; un giudizio complessivamente negativo egli formula invece del '900, un secolo di grande progresso tecnologico ma di scarsa ispirazione artistica: le due grandi tragedie delle guerre mondiali infatti, specie la seconda, hanno trasmesso all'uomo il senso di precarietà della vita e hanno determinato una forte crisi dei valori etici e della cultura stessa, sopravanzata dal consumismo e dall'edonismo caratteristici dei nostri giorni. Il prof. Rossi usa anche ripetere la lettura dei grandi capolavori, dai quali ogni volta si impara sempre qualcosa: molte volte ha letto infatti, con estrema attenzione e accuratezza, opere come la Divina Commedia e i Promessi Sposi, e attualmente sta ancora rileggendo (da tre mesi senza avere ancora terminato!) la Gerusalemme Liberata, di cui ha cercato di individuare, anche in funzione di uno studio specifico, l'apporto continuo e costante delle fonti classiche utilizzate dal Tasso, specie i poeti latini.
Per quanto riguarda le letterature straniere, le letture sono varie e avvengono quasi sempre in traduzione (tranne che per le opere in francese), senza tuttavia che in questo ambito culturale il nostro possa vantare una competenza specifica. Gli ultimi libri letti sono stati: a) per la letteratura francese, l'intero teatro di Moliére (nella splendida edizione della Newton Compton, tre volumi in cofanetto), Madame Bovary di Flaubert e Il ventre di Parigi di E.Zola; b) per le letterature anglosassoni, parte del teatro di Shakespeare (altra splendida edizione della Newton Compton, cinque volumi in cofanetto), i racconti di E.A.Poe e in generale il romanzo gotico inglese ed irlandese, che è caratterizzato dalla categoria del soprannaturale ed è popolato da esseri fantastici provenienti dall'oltretomba, quali fantasmi, vampiri e simili. Per questo genere il prof. Rossi ha una vera e propria passione, coltivata fin dall'infanzia quando, nonostante il terrore che spesso gli impediva di dormire la notte, già leggeva libri di questo tipo e visionava tutti i possibili film su Dracula e i vampiri in genere, che già allora andavano per la maggiore. A parte il cinema horror, che ha prodotto anche opere di qualità in film quali La notte dei morti viventi o il Dracula di Coppola, è la letteratura gotica anglosassone che ha culturalmente il maggior merito in questo campo: il romanzo Dracula di Bram Stoker infatti, uscito nel 1897 e oggi leggibile nella buona edizione degli Oscar Mondadori, è da considerare sotto tutti i profili, anche quello stilistico e letterario in genere, un autentico capolavoro.
2 - La storia politica e sociale del mondo.
La storia era per Cicerone magistra vitae, e nessun giudizio fu mai più azzeccato di questo: conoscere il proprio passato significa infatti, per tutte le persone dotate di senso critico e di amore di conoscenza, capire il presente ed anche, in qualche misura, programmare meglio il futuro. Sotto questo profilo, a condizione che non venga mai perso di vista il filo conduttore che lega avvenimenti ed epoche, qualunque libro di storia può essere letto con profitto, sia esso dedicato all'antico Egitto o alla guerra del Golfo. E' poi particolarmente importante conoscere la storia del proprio Paese, senza la quale nessun cittadino può dirsi veramente tale, né esercitare con piena consapevolezza i propri diritti sociali e civili.
Ma la storia non riguarda soltanto i grandi avvenimenti, le guerre e le rivoluzioni; è molto utile conoscere anche la vita quotidiana degli uomini e delle donne del passato, gli aspetti antropologici che caratterizzano ogni popolo ed ogni nazione, perché ad essi sono strettamente legati i fatti storici; è così che molte case editrici hanno pubblicato libri dedicati a questo aspetto della storia dell'umanità, come la famosa collezione della Rizzoli (Nuova BUR) i cui volumi hanno come titolo comune La vita quotidiana, con la seguente indicazione del luogo e del tempo: si va così da La vita quotidiana a Creta ai tempi del re Minosse a La vita quotidiana alla Casa Bianca ai tempi di Reagan e Bush.
Il prof. Rossi ha letto decine, se non centinaia, di libri di storia: a parte quelli sul mondo classico, che è argomento connesso al suo insegnamento liceale, i suoi interessi vertono soprattutto sulla storia moderna e contemporanea, dal congresso di Vienna ad oggi ed il XX secolo in particolare. I volumi letti nell'ultimo periodo sono stati i seguenti: la Storia del Novecento di Luigi Salvatorelli (Oscar Mondadori), Castro e Cuba, dalla rivoluzione ad oggi di Angelo Trento (ed. Giunti) e l'interessantissima indagine di G.F.Vené sulla vita quotidiana della famiglia nell'Italia fascista intitolata Mille lire al mese (Oscar Mondadori).
Nell'ambito delle letture storiche, il nostro ha una particolare predilezione per le biografie. Il motivo neppure lui saprebbe spiegarlo: forse nelle vite dei grandi uomini, o anche di persone meno grandi ma psicologicamente significative, ognuno di noi rivede se stesso, con i propri sogni e le proprie contraddizioni, ritrova anche nei grandi quelle piccole debolezze e quelle grandi incertezze che accompagnano il nostro vivere quotidiano. Il più grande biografo di tutti i tempi, il greco Plutarco (I° secolo d.C.) diceva che dai piccoli gesti si riconosce il carattere, molto più che dalle grandi imprese, le battaglie e la presa di città: è questo, appunto, il fascino della biografia, lo scoprire cioè quei particolari che, se non influiscono sul corso della storia ufficiale, sono però importanti per capire l'uomo e l'umanità, ed anche per riflettere su noi stessi e sul senso della nostra esistenza. Può anche esserci di consolazione, a noi persone comuni, scoprire che anche i grandi uomini avevano debolezze e si comportavano talvolta in modo insensato, tanto da farci credere che la genialità nella politica e nell'arte non presuppone affatto un'intelligenza altrettanto sviluppata nella vita pratica: che dire infatti dell'imperatore romano Domiziano che passava il tempo libero ad acchiappare le mosche, oppure del grande musicista francese G.Bizet (l'autore della Carmen) che morì a 37 anni in conseguenza di un bagno invernale nelle acque gelate della Senna, nelle quali si era gettato dopo pranzo per adempiere ad una sciocca scommessa stipulata con amici altrettanto sciocchi?
Le biografie lette dal prof. Rossi negli ultimi tempi, tutte molto interessanti, sono state pubblicate per la maggior parte nella collezione Oscar Storia della Mondadori: si tratta delle vite dei re della casa Savoia (di G.Oliva), dell'imperatore austriaco Francesco Giuseppe (di A.Palmer) e di sua moglie Elisabetta o Sissi come si suol dire (di N.Avril), del Kaiser tedesco Guglielmo II (di. F.Herre), del re di Napoli Francesco II di Borbone (di P.G.Jaeger), di Rasputin (di H.Troyat) e infine di Giuseppe Bottai, ministro fascista dell'istruzione (di. G.B.Guerri). Altre affascinanti biografie lette di recente sono quelle del mitico Lawrence d'Arabia (di C.Boccazzi, ed. Rusconi) e quella del grande archeologo tedesco Heinrich Schliemann (1822-1890), lo scopritore della Troia omerica. Su di lui sono stati di recente pubblicati due libri di grande interesse: Schliemann: storia di un cercatore d'oro di E.Ludwig (Rizzoli, nuova BUR. Si tratta di una ristampa anastatica di un volume uscito per la prima volta nel 1932) e La verità perduta di Troia di D.A.Traill (Newton Compton).
3 - La didattica ed il mondo della scuola
E' naturale che un professore di Liceo si interessi anche alla didattica, al modo cioè più adatto per insegnare le varie discipline; tutti sanno infatti che, se è importante ed anzi indispensabile conoscere tecnicamente i contenuti delle proprie materie, è altrettanto importante "saper insegnare", saper usare cioè il linguaggio ed il metodo più adatti per interessare gli alunni e trasmettere loro l'attivo interesse per ciò che studiano, perché l'apprendimento non sia solo un dovere imposto ai giovani dalla famiglia o dalla società. Per conoscere qualcosa in più sui libri di didattica del latino e dell'italiano posseduti dal titolare del sito, v. la sezione Attività didattica.
4 - La psicologia e la psicanalisi
Altro notevole campo di interesse del prof. Rossi, fin dagli anni della giovinezza, è la psicologia e tutte le scienze che con essa hanno in qualche modo a che vedere, quali la psicanalisi, la psichiatria, l'antropologia, la sociologia ecc. La sua biblioteca contiene molta parte dell'opera dei grandi maestri della psicanalisi come Freud, di Adler, di Jung e di famosi antropologi come Havelock Ellis e Levy-Bruhl; ciò perché l'indagine sulla mente umana, un universo particolarmente difficile da comprendere e da definire, è certamente uno dei campi del sapere più interessanti e affascinanti da scoprire. Particolarmente seguiti da lui sono stati, negli ultimi anni, gli studi sulla depressione, questo malessere psichico cronico che solo recentemente è stato riconosciuto come una malattia alla pari di tutte le altre: a questo proposito è da segnalare il libro di Serena Zoli, E liberaci dal male oscuro, ed. Longanesi, la quale, mediante un'intervista con il celebre psichiatra G.B.Cassano, ci conduce alla comprensione di questo terribile male così diffuso nella nostra moderna società, benché la sua presenza abbia da sempre accompagnato la vita umana fin dalle epoche più remote.
Chiunque volesse conferire con il prof. Rossi circa qualcuno dei campi d'interesse librario qui indicati (esprimere giudizi sui libri citati, avviare una discussione ecc.) può scrivere all'indirizzo e-mail indicato nella frame a sinistra. Chi poi avesse la pazienza di scaricare il database di tutta la biblioteca personale del titolare, inserita in questa sezione, potrà chiedere consulenze riguardo a oltre 1200 volumi.
2 - IL COMPUTER. Nonostante le sue idee un po' conservatrici, che spesso gli sono state rimproverate da chi osanna il "nuovo" a tutti i costi, il prof. Rossi ha subito accolto con entusiasmo l'idea di apprendere l'uso del computer e dei nuovi supporti informatici e multimediali; ciò nella convinzione che anch'essi, se ben impiegati e visti in funzione complementare e non sostitutiva degli strumenti tradizionali, possano utilmente contribuire alla diffusione della cultura. A maggior ragione ciò può dirsi per quanto riguarda specificamente la rete internet, mediante la quale è possibile reperire testi d'autore, database, saggi critici e quant'altro è utile ed indispensabile allo studioso, evitando di dovere ogni volta compiere costosi viaggi per accedere, spesso fra molte difficoltà, alle biblioteche pubbliche. Per tutti questi aspetti della nuova tecnologia si può dire che il nostro è stato un autodidatta: dopo un primo periodo dedicato alla videoscrittura, indispensabile per i suoi contatti con le Case Editrici che richiedono ormai da diversi anni i manoscritti originali in supporto magnetico (floppy disc), egli ha dedicato molto tempo all'acquisizione delle tecnologie informatiche, avendo come unici maestri alcuni manuali pratici dedicati alla conoscenza del PC, dei vari programmi e del Web.
A dispetto del luogo comune che, in ambito scolastico, vede gli insegnanti di materie letterarie come i più restii ad apprendere le nuove tecnologie, egli è tra i pochissimi docenti del suo Istituto ad usare correntemente il PC e ad avere un collegamento ed un sito internet.
3 - L'ASCOLTO MUSICALE. La musica, nei suoi vari generi, è una passione che coinvolge un'infinità di persone, uomini e donne, giovani ed anziani, poveri e ricchi. Per il prof. Massimo Rossi questa passione è addirittura genetica e impressa, come si suol dire, nel DNA: la tradizione vuole infatti che tutta la sua famiglia, da varie generazioni ed in quasi tutti i suoi componenti, condivida questo interesse. Per parlarne con calma e non allungare troppo questa pagina Web, è necessario crearne una apposita: si invitano quindi tutti i visitatori del sito a dare un'occhiata alla sezione specifica Ascolto musicale.
INTERESSI PRATICI
1 - IL CONTATTO CON LA NATURA. Oggi si fa un gran parlare dell'ambiente e della sua salvaguardia. Ma chi se ne occupa veramente? Ben pochi, se è vero che il degrado ambientale è sempre più diffuso e che all'inquinamento, questo grande problema dei nostri tempi, contribuiscono tutti coloro - e sono tanti, purtroppo! - che non sanno rinunciare all'automobile neanche per coprire una distanza di 100 metri. Il movimento fisico poi, oltre a far risparmiare benzina e a limitare l'inquinamento, fa bene alla salute, come tutti sanno. Il prof. Rossi, senza indulgere alla vana moda attuale delle palestre e dello sport praticato a tutti i costi anche da chi non se ne intende affatto o non ne possiede le attitudini, ha cura di esercitare il proprio fisico: suo passatempo frequente sono infatti le lunghe passeggiate a piedi, spesso protratte per vari chilometri, che peraltro, oltre a tonificare il fisico, costituiscono anche un'ulteriore occasione di meditazione e di concentrazione della mente. Egli evita i luoghi affollati, prediligendo i boschi e le stradine di campagna, a parte il quotidiano tragitto ch'egli compie, rigorosamente a piedi con qualunque condizione atmosferica, per raggiungere la scuola dove insegna.
Avendo la fortuna di possedere una villetta con terreno di pertinenza, egli coltiva sia fiori che piante officinali. Pur non avendo una specifica competenza in materia, cura personalmente l'orto di casa, ricavandone alcuni prodotti che, se quantitativamente limitati, posseggono però certamente il requisito della genuinità.
2 - LA BUONA CUCINA. Ahimé, questo è un punctum dolens del titolare di questo sito, nel senso che l'amore per la buona cucina, se pure in sé non è affatto un male ed è stato condiviso anche da tanti personaggi famosi della storia, può far crescere il peso corporeo un po' oltre quello che sarebbe il giusto e l'utile, con conseguenze che riguardano non solo l'estetica, ma anche e soprattutto la salute. Del problema il nostro si rende conto appieno, tanto che talvolta si commina... un'autopunizione, cioè una ferrea dieta alimentare. Ciò nonostante, rivolgendosi soprattutto a chi non avesse una tal preoccupazione, egli vuole approfittare di questo spazio Web per comunicare ai gentili visitatori del sito qualche ricetta di piatti da lui personalmente cucinati, tanto per testimoniare che anche il corpo, come la mente, ha bisogno ogni tanto di qualche gratificazione. Non si tratta di novità, ma soltanto di variazioni personali di piatti già ben noti alla tradizione culinaria toscana.

Ricetta 1. ACQUACOTTA. Di questo celebre piatto toscano esistono numerose varianti; quello qui indicato è certamente uno dei più semplici, ma anche dei più gustosi e genuini. Basta fare soffriggere nell'olio d'oliva una cipolla intera tritata finemente. Quando sarà imbiondita si dovrà aggiungere un po' d'acqua e 4 verdure tagliate a piccoli pezzi: sedano, carota, patate e bietole. Per qualche minuto le verdure debbono cuocere quasi a secco, poi si aggiunge altra acqua in giusta quantità, un po' di polpa di pomodoro e si lascia cuocere per circa un'ora, aggiungendo ovviamente anche un dado, sale e pepe. Durante gli ultimi dieci minuti di cottura vanno aggiunte tante uova quanti sono i commensali e, al tempo stesso, occorre preparare i piatti dei commensali stessi ponendovi alcune fette di pane, ponendovi poi sopra sottili fette di formaggio pecorino. Quindi si può versare l'acquacotta nei piatti attendendo qualche minuto prima di consumarla. Si tratta di un piatto unico, nutriente e molto genuino.
Ricetta 2. ZUPPA DI PANE E VERDURE. Altrimenti detta ribollita e cucinata in vari modi, è anch'essa un piatto molto gustoso e nutriente. Come per l'acquacotta, occorre preparare un abbondante soffritto di cipolla e aggiunte in un primo tempo, con poca acqua, le verdure di più lenta cottura come sedano, carota, patate, piselli e fagiolini. Dopo 20 minuti ca. e dopo l'ovvio inserimento di dado, sale ed un pizzico di pepe, si aggiungono le verdure a cottura più veloce quali cavolfiore, zucchine e bietole e poca polpa di pomodoro. Nello stesso tempo occorrerà aggiungere anche i fagioli, base di questo piatto: cotti a parte, essi vanno in parte passati con il passatutto e aggiunti in forma di purea, in parte inseriti interi e già lessati. Il tutto è lasciato cuocere per un'ora complessiva e servito poi su piatti decorati con fette di pane abbruscato, non senza aggiungere un filo d'olio d'oliva extravergine a crudo.
Ricetta 3. ZUPPA DI PESCE. Altrimenti detta "cacciucco", è preparata a Livorno e in tutta la Toscana in una serie di varianti. Quella più pratica consiste nel preparare una base di aglio e prezzemolo tritati, a cui si può aggiungere anche sedano e carota. Fatta soffriggere la base, si aggiunge un po' d'acqua, pomodori pelati, peperoncino e sale e si lascia bollire qualche minuto. Successivamente debbono essere inseriti i molluschi ed i crostacei, la cui cottura è lenta e richiede circa un'ora: polpo a pezzetti, calamari, seppie, cozze e gamberetti; anche qualche gamberone ci sta bene, nonostante il prezzo proibitivo. Negli ultimi quindici minuti di cottura vanno inseriti i pesci a cottura rapida: fette di palombo, tranci di nasello, gallinella ed altri simili. Lo scorfano, se disponibile, deve essere cotto a parte e poi aggiunto a cottura ultimata con il suo brodo, onde evitare che le spine si disperdano per tutta la zuppa rendendola praticamente inservibile. I piatti di portata vanno preparati con fette di pane abbruscato, su cui non sarebbe male strofinare dell'aglio, se non fosse per i noti effetti "antisociali" di questa utilissima pianta, già magistralmente descritti da Orazio nell'Epodo III a Mecenate.
Ricetta 4. ARROSTO DI TACCHINO (o vitello). Le varianti di questo piatto sono molte, ma al sottoscritto piace cucinarlo così, ed i risultati sono buoni: occorre anzitutto una porzione di carne di tacchino (o vitello), da legare bene con il filo onde evitare che si disperda. Messa in una casseruola sul fornello, la carne viene cotta a fuoco molto lento aggiungendovi una base di olio, aglio, salvia, rosmarino, dado, sale e pepe; per intenerirla, è consigliabile aggiungere alcuni pezzetti di burro collocativi sopra. A metà cottura, senza rischiare che il sugo si asciughi troppo, deve essere aggiunto del latte in abbondanza, che contribuisce ad intenerire ancor più la carne ed a dare sapore al sugo. L'intera cottura deve durare circa un'ora.
Ricetta 5. CALAMARI RIPIENI. E' un ottimo piatto, anche se un po' pesante per la digestione. Si prepara pulendo anzitutto i calamari, che vanno svuotati di tutto e separati dalle teste. Si prepara poi il ripieno tritando anzitutto le teste degli stessi calamari, con l'aggiunta di abbondante prezzemolo e di aglio; il composto così ottenuto va poi sistemato in un piatto, in cui verranno aggiunti - in proporzione sufficiente al numero ed alla grossezza dei calamari - uno o due uova, formaggio parmigiano grattato, noce moscata, pepe, sale e pane grattato, ed il tutto va mescolato sino ad ottenere un composto ben amalgamato e consistente. Con questo composto debbono essere riempiti i calamari, aiutandosi con un cucchiaino e chiudendo poi ogni calamaro con uno stuzzicadenti. Così preparati, i calamari debbono essere cotti su fuoco moderato con l'aggiunta di olio e di vino bianco, da aggiungere almeno due o tre volte quando tende ad asciugarsi.
Ricetta 6. SEPPIE CON LE PATATE. Piatto semplice e gustoso, può facilmente risolvere il problema del secondo e del contorno, ed è di preparazione veloce. Mezzo chilo di seppie (anche surgelate) possono bastare per 4 persone, assieme ad una quantità all'incirca pari di patate. La preparazione comincia ponendo le seppie in una capace casseruola, dove vengono cotte con olio, qualche spicchio d'aglio non tritato e alcune foglie di salvia e di rosmarino. Dopo circa mezz'ora di cottura, durante la quale andrà inserita acqua e vino bianco per evitare l'asciugatura, si possono aggiungere le patate, sbucciate e tagliate a pezzetti. In questa occasione vanno aggiunti anche sale, un dado, pepe e qualche cucchiaio di conserva di pomodoro, ed il tutto va lasciato ribollire per un'altra mezz'ora circa.
Ricetta 7. CARCIOFI AL TEGAME. E per finire ecco la ricetta di un contorno, che è però così nutriente da poter essere consumato anche da solo. Occorre preparare un tritato a base di aglio, prezzemolo ed una fetta abbondante di prosciutto crudo, e questo composto va messo a soffriggere in una casseruola con olio piuttosto abbondante. A parte vanno preparati i carciofi (freschi, non surgelati!) togliendo loro tutte le foglie esterne e lasciando solo il "cuore", che a sua volta va tagliato a piccoli spicchi. I carciofi così preparati vanno aggiunti al soffritto e lasciati cuocere per circa un'ora con l'aggiunta di acqua, dado, sale, pepe e alcuni cucchiai di conserva di pomodoro (oppure pomodori pelati schiacciati con la forchetta).
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