Monumento ad Angelo Poliziano, con lapide commemorativa, antistante l'ufficio di Presidenza del Liceo
La scuola nella quale il prof. Massimo Rossi insegna da oltre venticinque anni è un Istituto celebre, ricco di storia e di grande tradizione culturale. Il suo nome è tratto giustamente e doverosamente dal celebre umanista e grande poeta Angelo Poliziano (1454-1494), che proprio a Montepulciano ebbe i natali. Per l'arco temporale di due secoli il nostro Liceo è stato ed è ancora considerato la più importante istituzione scolastica del Sud della provincia di Siena ed ha avuto tra i suoi docenti e tra i suoi alunni molti personaggi illustri e famosi studiosi di discipline umanistiche e scientifiche.
In questa pagina viene trattata la storia di questa prestigiosa istituzione scolastica, che risale addirittura al XVIII secolo, e l'ordinamento didattico attuale. Gli alunni delle scuole medie del territorio del sud senese (ed i loro genitori) che si trovassero a visionare questa pagina, possono scaricare e anche stampare gratuitamente il depliant che il prof. Rossi ha redatto per la presentazione dell'istituto alle scuole medie della zona, in vista delle iscrizioni degli alunni alle superiori per il prossimo anno scolastico.
Per visionare e scaricare il depliant del Liceo Classico "Poliziano", che contiene molte notizie in piu' rispetto al pieghevole cartaceo diffuso dal polo scolastico cui la scuola appartiene, clicca sull'immagine qui sotto:
Scarica il depliant del Liceo Classico "A.Poliziano" in formato HTML
Breve storia dell'Istituto
L'istituzione del Liceo Classico vero e proprio risale al 1933, ma già in precedenza, fin dall'epoca del Granducato di Toscana, Montepulciano era il maggior centro culturale del Sud senese; a partire dal secolo XVI, inoltre, vi è attestata la presenza delle scuole di istruzione superiore, inizialmente rette dai Gesuiti e da altre congregazioni religiose. Secondo una ricerca effettuata su documenti originali dagli studenti e dai docenti del Liceo e pubblicata nel 1990 in un libro dal titolo Fortezza e Liceo Classico a Montepulciano (Editori del Grifo), fu il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena ad eleggere la città poliziana come sede di uno dei Regi Ginnasi più prestigiosi dell'intero Granducato.
Sulla base della nostra ricostruzione prima citata, i momenti più significativi della storia del Liceo "Poliziano" sono i seguenti:
1774 - Il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena istituisce le Scuole Granducali a Montepulciano.
1818 - Ferdinando III di Lorena emette il "Regolamento granducale dell'istruzione", con il quale viene istituito il Regio Liceo di Montepulciano.
1867 - Dopo l'unità d'Italia, la legge Casati del 1859 viene estesa tutto il Regno. Sulla sua base vengono istituiti 5 anni di ginnasio (3 cosiddetti di ginnasio "inferiore" e 2 di ginnasio "superiore") e 3 anni di Liceo, finalizzati a fornire una cultura umanistica e filosofica, tale da favorire l'inserimento degli studenti nelle Università dello Stato.
1875 - Gli amministratori locali di Montepulciano decidono di sopprimere le scuole tecniche e di riorganizzare il Ginnasio Comunale Poliziano.
1905 - Il Ginnasio Poliziano viene pareggiato a quelli governativi.
1907 - Il Ginnasio Poliziano viene trasformato in Regio, reso cioè scuola governativa a tutti gli effetti, con oneri di gestione a carico dello Stato.
1923 - Con la riforma Gentile, il Liceo Classico assume la fisionomia attuale: 2 anni di ginnasio (corrispondenti a quelli di "ginnasio superiore" del precedente ordinameto) e 3 di Liceo.
1933 - Istituzione a Montepulciano del Liceo Classico come scuola comunale, sotto il controllo e la sorveglianza del Ministero della Pubblica Istruzione, in aggiunta al Ginnasio già esistente.
1936 - Il Liceo Classico di Montepulciano viene pareggiato a quelli statali.
1937 - Il Liceo Classico si trasferisce nei locali della Fortezza, l'edificio più elevato e prestigioso del centro storico della città, la cui costruzione a scopo difensivo risale addirittura all'epoca tardomedievale.
1939 - Il Liceo Classico "Poliziano" diviene scuola statale e tutti gli effetti.
1982 - In seguito al trasferimento del Liceo Scientifico in altra sede, il Liceo Classico rimane l'unica scuola della città ad essere ubicata nei locali della Fortezza. Viene costruita, abbattendo muri divisori, la palestra "Marceau", così denominata dal celebre mimo francese che qui tenne i suoi spettacoli durante le passate edizioni del "Cantiere Internazionale d'Arte".
2000 - Il Liceo Classico "Poliziano" si trasferisce nella nuova sede di via San Martino, fatta di recente edificare dall'amministrazione provinciale di Siena.
La Fortezza di Montepulciano come appariva alla fine del secolo XIX
E' stata la sede del Liceo Classico "A.Poliziano" dal 1937 al 2000
L'ordinamento attuale
La volontà dei Presidi e dei docenti del Liceo "Poliziano" negli ultimi venti anni è stata quella di adeguare questa istituzione scolastica ai nuovi tempi, senza tuttavia voler snaturare il carattere prevalentemente umanistico della formazione culturale ch'esso garantisce ai giovani. Così, in assenza di precise disposizioni legislative che conducessero ad una vera riforma del sistema scolastico, il Collegio dei docenti del "Poliziano" aveva introdotto alcune sperimentazioni che erano di fatto irrinunciabili per poter rispondere adeguatamente alle esigenze culturali della società attuale: tra di esse si distinguevano per la loro importanza quella linguistica, che prevedeva la prosecuzione dello studio della lingua straniera (inglese) per l'intero quinquennio ed in tutte le sezioni, e quella informatica: il Liceo "Poliziano" aderì infatti con pieno successo al "Piano Nazionale di Informatica" (PNI), inserito come attività curriculare, affiancata alla matematica, in una delle due sezioni dell'Istituto. Tutto ciò avvenne, è bene ribadirlo, senza allontanarsi dal carattere umanistico della scuola, poiché non bisogna dimenticare che la padronanza del linguaggio verbale è ancora necessaria ed insostituibile: a questo riguardo trova ancor oggi piena giustificazione lo studio delle discipline tradizionali come Italiano, Latino e Greco, che certamente costituiscono le basi fondamentali dell'educazione linguistica e lo strumento essenziale per comprendere storicamente l'evoluzione della civiltà e della cultura, e quindi anche per meglio interpretare, con l'ausilio delle discipline storico-filosofiche, il mondo contemporaneo nella sua totalità e complessità.
Nel corso del corrente anno scolastico è entrata in vigore la riforma dell'istruzione secondaria superiore, che sarà applicata dal prossimo 1° settembre 2010 e che riguarda perciò i ragazzi che, dal prossimo settembre, frequenteranno la IV ginnasiale. Come era largamente prevedibile, la riforma ha confermato in pieno la linea didattica che il Liceo Classico "Poliziano" aveva già adottato da tempo, ribadendo la necessità dello studio quinquennale della lingua inglese e rafforzando l'asse delle discipline scientifiche. Dal nuovo quadro orario nazionale del Liceo Classico risulta quindi che il "Poliziano" è sempre stato all'avanguardia con le proprie scelte didattiche.
L'applicazione della riforma scolastica promulgata dal ministro Gelmini ci ha inoltre fornito un'altra conferma, quella cioè della validità in assoluto della formazione impartita dal Liceo Classico: tra tutte le tipologie di scuole ed istituti superiori previsti dall'ordinamento scolastico nazionale, il Classico è la scuola che ha subito i cambiamenti meno significativi, a dimostrazione della perenne attualità della cultura umanistica che ne costituisce la base essenziale.
Riassumiamo qui le modifiche introdotte dalla riforma Gelmini rispetto all'ordinamento precedente:
- i due indirizzi funzionanti al Liceo Classico "Poliziano" (normale e PNI) vengono unificati in un unico quadro orario, con l'aumento di un'ora di matematica (da 2 a 3 ore settimanali) rispetto al corso tradizionale;
- vengono inserite 2 ore di scienze sin dal primo anno di corso (IV ginnasiale); a ciò fa riscontro la diminuzione di un'ora settimanale di italiano (da 5 a 4) e l'unificazione della storia e della geografia in un'unica disciplina con 3 ore settimanali (invece delle 4 precedenti, di cui 2 di storia e due di geografia);
- viene anticipato lo studio della fisica al primo anno del triennio liceale;
- viene aumentato il monte orario della storia dell'arte al triennio liceale. L'innovazione è importante, considerata anche la presenza sul nostro territorio di vaste testimonianze archeologiche, architettoniche e artistiche in genere.
Nuovo quadro orario del Liceo Classico in vigore dal prossimo 1-9-2010, che sarà comunque applicato gradualmente, a partire dal primo anno di corso. Gli studenti già frequentanti la scuola, pertanto, proseguiranno con i quadri orario del vecchio ordinamento.
DISCIPLINE
IV Ginnasio V Ginnasio I Liceo II Liceo III Liceo Italiano 4
4
4
4
4
Latino 5
5
4
4
4
Greco 4
4
3
3
3
Storia
3
3
3
Storia e Geografia 3
3
-
-
-
Filosofia -
-
3
3
3
Matematica (*) 3
3
2
2
2
Fisica -
-
2
2
2
Scienze 2
2
2
2
2
Inglese 3
3
3
3
3
Storia dell'arte -
-
2
2
2
Educ. fisica 2
2
2
2
2
Religione 1
1
1
1
1
(*) Nei primi due anni di corso l'insegnamento della matematica prevede anche elementi di informatica.
Il totale delle ora settimanali, con l'applicazione della riforma, sarà di 27 ore al biennio ginnasiale e di 31 al triennio liceale.
Secondo la normativa vigente il presente quadro orario potrà essere parzialmente modificato, nei prossimi anni scolastici, utilizzando la quota di autonomia prevista per le singole istituzioni scolastiche, nei limiti del 20% al biennio e del 30% nei primi due anni del triennio liceale. Ciò significa che potrà parzialmente variare il numero delle ore assegnato a ciascuna disciplina ed anche che vi sarà la possibilità dell'inserimento di nuovi insegnamenti, nei limiti dell'organico concesso alla scuola.
Insegnamenti facoltativi, come ad esempio quello di una seconda lingua comunitaria, potranno essere richiesti dalle famiglie fin dal primo anno dell'applicazione della riforma, qualora ne faccia richiesta un numero consistente di alunni, e svolti in orario extracurriculare. In tal caso però, non essendo tali discipline previste dall'ordinamento ministeriale, i costi delle lezioni di tali discipline saranno, parzialmente o totalmente, a carico delle famiglie stesse.
Vai alla pagina della didattica