Da "Le Scienze" Luglio 1999 pag.371

Ma quando inizia Il Terzo Millennio?

Gentile direttore,

il XX secolo terminerà un secondo dopo le ore 23:59:59 del 31 dicembre del corrente 1999 o del prossimo 2000? Una vasta platea è convinta, anche perché trascinata da una continua, strisciante, azione imbonitrice da parte dei mezzi di comunicazione, che l'inizio del III millennio sia da collocare al primo istante del 1° gennaio 2000,

Tale abbaglio consegue da una disinvolta propensione a identificare il giusto con il bello; ché tale appare il numero 2000 rispetto al più "spigoloso" e meno "affascinante" 2001.

Coloro che affermano essere il corrente 1999 l'ultimo anno del XX secolo credono di poter dimostrare la validità del proprio convincimento ricorrendo ad argomentazioni riconducibili, tutte, alle peculiarità relative al transito dall'Era di Roma all'Era Volgare.

Si rispolvera la critica alla decisione di Dionysius Exiguus (Dionisio il Piccolo) di porre l'inizio dell'Era Cristiana (o Volgare) al 1° gennaio del 754 AUC (ab urbe condita), sette giorni dopo quello nel quale lo stesso Dionisio collocò la Natività (25 dicembre 753 AUC).

Si ritorna sull'antico dibattito relativo alla pretesa incongruenza del considerare il 753 AUC anno 1 a.C., nonostante che in tale anno fossero stati collocati i natali del Redentore.

Ci si spinge a teorizzare, a prescindere dall'errata stima fatta dall'Exiguus sulla data del Natale, la necessità di denominare tale anno 753 "anno zero" dell'Era Volgare. Affermazione questa che poggia su basi che apparirebbero immediatamente insussistenti, ponendo mente al fatto che il numero indicante i nostri anni non è un "vero numero", bensì un aggettivo numerate ordinale, espresso solo per comodità nella maniera correntemente usata. Nella prassi comune i secoli e i millenni sono correttamente contraddistinti, appunto, da un ordinale. È possibile inventare un aggettivo ordinale relativo allo zero? Per farlo, la razionalità deve essere soppiantata dalla fantasia.

Tali tentativi di avvalorare una tesi comoda, rispettosa dell'estetica e... della convenienza commerciale, non solo sono ampiamente controvertibili, ma sono assolutamente ininfluenti sulla vera essenza del problema. Infatti, la disputa non attiene alla definizione di quanto tempo sia trascorso dalla nascita di Gesù Cristo, come pure non si tratta, oggi, di variare l'impostazione del nostro calendario.

Dobbiamo esclusivamente o riconoscere corretto o rigettare il concetto per il quale lo sviluppo di un'unità di misura non può considerarsi concluso se tutti i suoi sottomultipli non ne siano stati compiutamente interessati. Il II millennio non potrà mai dirsi ultimato se non sia stato superato il 60° secondo del 60° minuto della 24' ora del 366° giorno del bimillesimo anno; o usando i numeri (esprìmenti quantità): non prima che siano trascorsi 1999 anni + 365 giorni + 23 ore + 59 minuti + 60 secondi! Le fantasie o velleità "neocalendariali" non sono in discussione.

Mariano Leghissa
Teramo
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