Non è proibito costruire un interruttore di corrente intermedia, ma un interruttore di corrente nominale 27 A sarebbe considerato nel suo ambiente un "diverso"... !
Ma in base a quali astruse cabale si è arrivati a scegliere i numeri "normali" e per quale motivo ?
Il motivo è presto detto: ad esempio chi costruisce motori in serie deve scegliere un certo numero di potenze, per limitare i costi di produzione e di magazzinaggio; i costruttori vorrebbero questo numero molto piccolo, gli utenti molto grande. E questo vale per tanti prodotti di serie (ad esempio per le resistenze ed i condensatori).
Dovendo stabilire una serie limitata di valori, quali scelgo per accontentare i! maggior numero possibile di clienti che hanno le più svariate esigenze ?
Inizialmente la scelta cadde su una serie di valori che costituivano una progressione aritmetica, cioè era costante la differenza tra due valori consecutivi. Ma ben presto ci si accorse che questa scelta era poco felice.
Si pensi a una serie di lampade da 10, 20, 30 ... 100 W. Il cliente che ha bisogno di una lampada da 95 W ne sceglie una da 100 W, ed è contento, perché supera soltanto del 5% ciò che voleva, ma il cliente che ha bisogno di una lampada da 5 W è costretto ad utilizzare una lampada da 10 W con un esubero del 100% rispetto alle sue esigenze,
II colonnello francese Renard, una volpe di nome e di fatto, risolse il problema passando dalle progressioni aritmetiche a quelle geometriche.
In una progressione aritmetica è costante la differenza tra due numeri successivi, nella progressione geometrica è costante il quoziente tra due numeri successivi. Il quoziente tra un numero ed il precedente prende il nome di "ragione o passo".
Ad esempio, la serie 2-4-6-8-10 costituisce una progressione aritmetica di ragione 2. la serie 3-9-27-81-243 è una progressione geometrica di ragione 3.
Si arrivò così, tramite accordi internazionali, antecedenti alla seconda guerra mondiale, ad adottare progressioni geometriche dì ragione (10)1/n.
La tabella A riporta due serie fondamentali dell'unificazione, indicate rispettivamente con le sigle R5 ed R10 dove R ricorda il loro ideatore Renard e il pedice (5 o 10) il valore di n che figura nella ragione della progressione.
Nella serie R5 la ragione vale (10)1/5 nella serie R10 la ragione diventa (10)1/10. Da notare che il numero n indica anche il numero di valori normali compresi tra 10 e 100 (più in generale tra due potenze successive di dieci) ed inoltre i valori dispari (quindi ogni 2) della serie R10 sono proprio i valori della serie R5.
Le due serie R20 ed R40, che si costruiscono in modo analogo, sono meno utilizzate.
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Inserisco infine una piccola appendice "elettronica" per
i relativi appassionati:
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Le serie E48 e E96 partono dal valore 100, ma non mi chiedete di preparare le relative tabelle !!