CELLE SUL RIGO
STORIA
Celle sul Rigo, profondo sud della provincia di Siena, è arroccato in cima ad un poggio,
dal quale ormai da più di un secolo si distaccano inesorabili fette di paese. Aggirato il
monte Cetona a sud di San Casciano dei Bagni si trova, costeggiando il limite delle terre
senesi in direzione sud-ovest, Celle sul Rigo. Celle sul Rigo è ubicato su un colle
argilloso-margaceo ai piedi del quale scorre il torrente Rigo. Sembra comunque che il nome
derivi dalle "celle vinarie" che servivano, ed ancora oggi servono, per
conservare il vino. Questo piccolo borgo fu un tempo un centro importante per la sua
posizione altamente strategica tra il comune di Siena e il comune di Orvieto prima e tra
il Granducato di Toscana e la Stato Pontificio poi, per il possesso politico-territoriale
dei castelli a sud-est dell'Amiata. In un luogo di confine e quindi conteso presidio
militare, vide all'interno del proprio territorio dall'Alto Medioevo fin quasi ai giorni
nostri il passaggio del più importante asse viario di collegamento tra nord e sud: la via Francigena, chiamata poi via Cassia. Questa sua posizione determinante sotto l'aspetto
militare e commerciale diede al paese un certo benessere fino alla fine del XVII sec. Le
prime notizie attendibili si hanno solo dopo l'anno 1000 ed attestano che il castello era
sotto il dominio di Orvieto (come altre terre poi passate a far parte della Repubblica di
Siena) per il tramite della consorteria dei Visconti di Campiglia. Nella seconda metà del
XIV sec. crebbe nella zona la potenza dei Salimbeni e Cione Salimbeni, signore di Celle,
si impossessò di questo borgo a danno di Orvieto, ma nel 1380 fu estromesso dai Senesi.
Nel 1384 si presentò a Cione l'occasione di recuperare la terra di Celle e postosi a capo
della rivolta, riuscì a cacciare i riformatori.In quella circostanza gli fu concesso di
riedificare le mura e la rocca. Nel 1404 venne firmato l'atto di sottomissione della Irra,
territorio e giurisdizione di Celle, atto nel quale, i Senesi impongono obbedienza in
cambio di sottomissione. Il dominio fu mantenuto fino a Cocco, figlio di Cione, dopo aver
perso e poi riconquistato a Siena nel 1418. Da questo momento Celle sul Rigo restò al
fianco della Repubblica della Balzana fino al 1559. Superato questo periodo iniziò a
condurre un'esistenza di modesto borgo agricolo.
Attualmente si registrano circa 600 abitanti, compresi coloro che abitano nelle campagne.
Verso la metà di questo secolo si verificò un grande calo demografico, dovuto alla
seconda guerra mondiale e alla emigrazione di molte famiglie verso i centri maggiori. Tale
"spopolamento" è stato causato dal mancato sviluppo industriale, dalla povertà
del suolo. L'economia cellese è basata sul turismo e sul settore agricolo. Il turismo è
stato incrementato in seguito alla formazione di due agenzie turistiche nel 1985 e
all'apertura di due agriturismi dotati di maneggio e piscina. L'affluenza dei turisti
stranieri è senz'altro molto elevata, in quanto affascinati dalla purezza, tranquillità
e bellezza del paesaggio.
MONUMENTI
Benché Celle sul Rigo sia un paese veramente molto piccolo, è abbastanza ricco dal punto
di vista artistico. Ci sono tre chiese : San Paolo, San Giovanni e la chiesina della
Madonna delle Grazie. La più importante è quella di San Paolo, antica pieve intitolata
alla Conversione di San Paolo attestatata nelle Rationes Decimarum del 1275/77 e indicata
come chiesa battesimale in quelle del 1302/ 1303. La chiesa più bella era quella di Santa
Elisabetta che fu in parte distrutta dal terremoto del 1933 e crollò definitivamentenel
1992. Un'altra bellezza storica è la Torre, situata nella parte alta del paese, anch'essa
unico resto del Castello Cellese dell'XI sec., risparmiata dalla frana che si è portata
via un'intera parte del paese. Caratteristica è anche la Fattoria del XV sec., i cui
lavori di ristrutturazione sono terminati proprio l'anno passato. Qiesto palazzo è ricco
di strumenti agricoli del passato, forse è il più bello del paese insieme a quello
Bocchi Bianchi, anch'esso del XV sec.
Attualmente il Castello conserva una singolare struttura urbanistica a pianta
quadrangolare con vie ampie e perfettamente diritte e una grande piazza senza proporzione
rispetto alle attuali dimensioni del paese. Tale struttura ha consentito ad alcuni di
avanzare l'ipotesi che il castello medievale possa essere stato edificato ad un precedente
"Castrum Romano". Il borgo era chiamato Castrum de Cellis. Restano della cinta
muraria medievale tre torri angolari. Numerosi i palazzi rinascimentali con portali e
stemmi in travertino, indice di una ricca borghesia terriera. Il castello non era
interamente cinto di mura,al loro posto in alcune parti c'erano delle abitazioni. Intorno
alle mura si trovavano le carbonaie.
MANIFESTAZIONI POPOLARI
Inoltre un altro punto forte del paese è proprio la gastronomia e il piatto tradizionale
è quello dei pici. La "fama" di Celle è associata a questo piatto. In onore
dei pici, ma soprattutto per far conoscere il paese nel 1970 fu organizzata, dalla
Società Filarmonica, la Sagra dei pici, che si svolge ancora oggi l'ultima domenica di
Maggio. Durante questa sagra vengono serviti i pici, piatto povero tradizionale. Infatti i
pici sono fatti a mano, simili agli spaghetti, con acqua, farina (e olio) . Per quanto
riguarda l'agricoltura, essa viene praticata nei territori circostanti, soprattutto vicino
al Ponte a Rigo. Vengono coltivati grano, orzo, granoturco e foraggio. Molto sviluppato è
l'allevamento ovino e bovino e abbastanza elevata è la produzione di latte e formaggio.
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