Montalcino ( m.564 ) è situata sulla cima di un colle
dominante le vicine valli create dai fiumi Asso a est , Orcia a Sud e Ombrone a nord-ovest
. L' etimologia del nome è latina ( Mons Licinus ) e il significato è " collina di
lecci ", parte dei quali sono oggi sostituiti da olivi e vigneti , colture dominanti
per l' economia cittadina . Ha un' origine assai antica , le prime testimonianze di
abitanti si hanno addirittura in epoca Etrusca e Romana . La storia certa di Montalcino
" inizia " con l ' anno 715 quando viene ricordato in un atto di Liutprando .
Successivamente nell ' 815 in età carolingia Ludovico il Pio dona questa località in
feudo al monastero di Sant ' Antimo . Ma il periodo storico che consacra l ' importanza di
Montalcino è l ' epoca medioevale . Nei primi anni del XIII secolo viene contesa dalle
due vicine potenze che lottano per l ' egemonia sul territorio toscano Siena e Firenze , e
dagli abati di Sant ' Antimo che rivendicano i loro precedenti diritti sulla località .
Nel 1202 viene occupata dai Senesi e dopo la celebre battaglia di Montaperti ( 4 settembre
1260 ) si schiera definitivamente con i ghibellini senesi diventando uno dei punti di
maggiore forza della Repubblica Senese . Cercherà più volte in futuro di ottenere la
propria indipendenza senza però riuscirvi . A favore di Siena ottiene importanti vittorie
contro gli eserciti di Clemente VII di Francia , Carlo V di Spagna e Cosimo dei Medici .
Intorno al XIV secolo viene costruito l' ospedale S. Maria della Croce , ancora oggi
esistente e successivamente altri otto che si fonderanno con il precedente il 29 luglio
1544 . Nel 1555 in seguito alla sconfitta conseguita dalla Repubblica Senese gli ilcinesi
insieme agli esuli di Siena proclamano la " Repubblica Senese in Montalcino "
guidati da Piero Strozzi costituendo l ' ultima roccaforte in Italia della libertà
comunale. Durante la repubblica suddetta vengono coniate monete di rame , argento , oro
denominate quattrino , crazia , paolo , testone e zecchino d ' oro. Ma l ' indipendenza
della neonata repubblica dura solo quattro anni , nel 1559 infatti la perde in seguito al
celeberrimo trattato di Chateau-Cambrésis tra Francia e Spagna , anche Montalcino entra a
far parte del Granducato di Toscana , pur rimanendo un centro assai importante non
riuscirà ad emergere più a livello nazionale. Da ricordare inoltre che nel 1462 Papa Pio
II eleva Montalcino a città e questo riconoscimento contribuisce a inorgoglire gli
abitanti ilcinesi.
TORRENIERI
Il Comune di Montalcino comprende i centri abitati di Montalcino, Torrenieri, S. Angelo in
Colle, S. Angelo Scalo. Castelnuovo dell'Abate e Camigliano. Torrenieri è il secondo
paese per popolazione, pur contando poco più di 1500 abitanti. E' un antico castello
senese il cui sviluppo, se pur limitato, è dovuto al fatto di trovarsi sulla via
Francigena, strada che anticamente congiungeva Roma alla Francia e di essere, inoltre un
astazione di posta e di riposo per i viaggiatori.
MONUMENTI
La città di Montalcino è cinta da mura che si aprono su sei porte ( Porta Cervara ,
Porta al Cassero, Porta Murelli, Porta Castellana , Porta Postierla , Porta Gattesca ) ,
aveva in origine diciannove torrioni e numerose fonti utilizzate per lavare cibi e
vestiario delle quali oggi rimangono solo alcune. L ' elemento architettonico più
caratteristico di Montalcino è la poderosa Fortezza che
domina il paese dall ' alto di una collina e
che è stata eretta nel XIV secolo utilizzando parte delle mura e dei torrioni sorti nel
secolo precedente . Al suo interno in una delle molte sale conserva lo stendardo degli
esuli senesi dipinto da allievi del Sodoma. Di epoca medioevale è anche il Palazzo Comunale con l ' alta torre dotata di orologio,
antica sede dei priori , edificato intorno alla fine del
XIII secolo. E' una costruzione in pietra decorata da stemmi rappresentanti la Repubblica
Senese. Accanto al Palazzo ci sono le cosiddette " Logge " che danno sulla
piazza del Popolo. Sono costituite da una parte del XIV secolo di due arcate gotiche in
pietra e quattro arcate in mattoni , e l' altra del XV secolo di quattro arcate
semicircolari in mattoni. Vi si trova la cattedrale che si trova sull ' antica Pieve di
San Salvatore risalente al 1000. Fu trasformata in cattedrale da Pio II nel 1462. Durante
gli anni 1818/1832 venne riedificata in stile neoclassico dall' architetto senese Agostino
Fantastici. Le sculture più interessanti che si trovano all' interno della cattedrale
sono il Santuario della Madonna ( 1600 ) e la scultura di Sant' Agostino di tipo gotico -
romanico ( XIV secolo ). E apprezzabile la Chiesa di Sant' Egidio ( detta anche Chiesa dei
senesi ) del XIV secolo ma ancora di stile romanico. Il museo di Montalcino è diviso in
due settori : il museo diocesano e il museo archeologico. E allestito nel seminario
cinquecentesco e nel settore civico-diocesano sono esposte numerose opere artistiche , le
principali sono la bella croce duecentesca di Sant' Antimo , opere pittoriche della scuola
senese con il fondo in oro, quattrocenteschi di Duccio di Buoninsegna, Luca di Tommè,
Sano di Pietro, una crocifissione del Sodoma, una Madonna di Beccafusi e statue in legno
colorato di Francesco di Valdambrio. E' preziosa la Bibbia Atlantica tutta in miniatura in
due volumi della seconda metà del XII secolo proveniente da Sant'
Antimo.
Per il settore archeologico sono presenti materiali
etruschi ritrovati sul territorio. Ma la zona montalcinese è rinomata in particolare per
la vicinanza all' Abbazia di Sant' Antimo. Questa costruzione, che si trova a nove
chilometri dalla città ilcinese e vicinissima al paese di Castelnuovo dell' Abate nella
solitaria Valle Starcia , è uno dei monumenti più belli e caratteristici dello stile
romanico in Italia. Fu eretta nel XII secolo su una preesistente chiesa adibita a
sacrestia e oggi circondata dagli ulivi, voluta secondo la leggenda da Carlo Magno di cui
rimangono solo nel piazzale un lato del chiostro con una grande trifora della sala
capitolare , gli stipiti e l ' architrave lavorati finemente che formano ora la porta
laterale dell' abbazia e gli stipiti della piccola porta dei battezzandi sul lato nord. E
'costruita in travertino e onice e la struttura della chiesa è a tre navate con varie
volte divise da colonne monolitiche con capitelli molto graziosi e disegni in parte
geometrici , floreali e faunistici. Vi è l ' abside ad ambulacro dalla quale si
affacciano le cappelle. All' interno è presente un crocefisso ligneo del XIII secolo e,
ben conservata , una pregevole scultura lignea dipinta raffigurante la Madonna col Bambino
del XII secolo.
MANIFESTAZIONI CULTURALI E FOLCLORISTICHE
Il comune di Montalcino occupa un territorio vastissimo , non a caso viene definito dagli
storici come " un' isola nel mezzo al continente della Toscana meridionale ". Il
territorio è nel complesso boscoso e l' albero tipico che da il nome , non casualmente
alla località, è il leccio. Altri alberi presenti in massiccia quantità sono il
corbezzolo , la quercia e il ginepro ; in questa fitta vegetazione è facile incontrare
cinghiali , caprioli , martore, lepri e fagiani. Essendo un paese a dimensione rurale le
sue manifestazioni folcloristiche riguardano questo particolare aspetto di vita. A
Montalcino sono due le feste tradizionali più attese dagli abitanti ; la seconda domenica
d' agosto vi è il " Torneo di apertura delle cacce " e l' ultima domenica d'
ottobre la più conosciuta " Sagra del Tordo ". In entrambe le manifestazioni si
sfidano i quartieri ( Ruga , Borghetto , Travaglio , Pianello ) in una gara di tiro con l'
arco, che stabilisce il quartiere più preciso nel tiro e per analogia nella caccia.
Funziona uno stand gastronomico con prodotti locali tra cui spicca il sapore
inconfondibile del vino Brunello. Nel mese di settembre vi è la Mostra mercato dei
prodotti apistici ( la cosiddetta settimana del miele ) che raduna nella città gli
esperti e gli addetti ai lavori italiani. A maggio viene organizzata una mostra regionale
di vini D.O.C. e D.O.C.G. detta Agrimont ( dove Montalcino espone i suoi gioielli
etavinicoli ; il rosso per i vini D.O.C e il Brunello per quelli D.O.C.G.) . L' ultima
domenica di luglio si svolge il " Leccio d' Oro " ( manifestazione canora e d'
arte varia ). La prima domenica d' ottobre a Camigliano ( piccolo centro che si trova all'
interno del territorio comunale ) si svolge la " Sagra del Galletto " , una
manifestazione folcloristica e gastronomica.
La fama di Montalcino è data dai suoi prodotti vinicoli e oleari. Mentre però l'olio,
pur essendo pregevole, non è rinomato, se non a livello provinciale, il vino assume e fa
assumere alla cittadina un'importanza eccezionale. I vini di un certo livello qualitativo
sono quatro, più un superalcolico. In ordine di importanza possiamo inserire il BRUNELLO
( D. O. C.G. ), il Rosso di Montalcino (D.O.C.), il Moscadello (D.O.C.) e il Vino di S.
Antimo ( D.O. C.), più la Grappa di Brunello, il cui valore di mercato è assai elevato.
Il Brunello di Montalcino è un vino pregiato ed esportato in tutta Europa ed anche negli
Stati Uniti. Il suo invecchiamento dura più di quattro anni in apposite botti e in
particolari condizioni di sorveglianza. Il territorio su cui viene prodotto non comprende
l'intero territorio comunale, bensi principalmente il nucleo attorno a Montalcino. Il
Moscadello è un vino frizzante che ha il riconoscimento D.O.C., che, pur non raggiungendo
per qualità e prestigio il Brunello, è sintomo dell'alta qualità del prodotto.
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