STORIA
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Il comune di Montepulciano, 15.000 abitanti circa, copre l'area del cosiddetto "sasso", cioè la cima spianata del colle che divide la Val di Chiana dalla Val d'Orcia. Si fa risalire il primo insediamento etrusco a Montepulciano nel 509 a.C., dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo da Roma da parte di Lucumone etrusco; ma è stato recentemente scoperto che i primi insediamenti etrusco-romani risalgono solo al II-I secolo a.C. |
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| Nel 605 d.C. si ha poi la conquista da parte dei Longobardi del territorio vicino Chiusi e quindi sorge Montepulciano come fortezza contro questi. Fino al 774 d.C. si ha il completo dominio della Toscana da parte dei Longobardi. Nel XIII secolo si colloca l'inizio degli scontri tra Siena e Firenze per il dominio di Montepulciano, finché nel 1202 la città si sottomette alla repubblica fiorentina; dopo altre lotte nel 1229 diventa comune e nel 1244 Federico II ne conferma l'indipendenza. |
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In seguito ad altri scontri tra Siena e Firenze, la cittadina è sotto il potere dell'una e dell'altra. Ed è nel 1427 che Montepulciano passa di nuovo sotto la dominazione fiorentina e in questa situazione nel 1454 nasce Angelo di Benedetto di Nanni degli Ambrogini, detto il Poliziano, amico e cortigiano di Lorenzo il Magnifico. In seguito ad altre guerre, Montepulciano diventa sede vescovile e capoluogo diocesano e quindi acquista il titolo di città. Nel 1569 Papa Pio V concede al Duca di Firenze, Cosimo I, il titolo di Granduca e così Montepulciano diventa una delle città privilegiate del Granducato. La città dette i natali anche al Cardinale Roberto Bellarmino e al Papa Marcello II Cervini. |
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Nel XVIII secolo con l'ultimo Granduca Mediceo, Giangastone, la cittadina si avvia ad una
prosperità e produttività abbastanza fiorenti, dopodiché si avrà l'avvento dei Lorena
nel Granducato e da Ferdinando III venne inaugurato nel 1796 il Teatro Poliziano. Nel 1808 Napoleone annette la Toscana all'Impero Francese. Nel 1848 i comuni della Val di Chiana vengono annessi al compartimento senese; diventata provincia, Siena li conserverà nel Regno d'Italia e nella Repubblica Italiana. |
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La città è oggi un
importante centro non solo per le sue bellezze artistiche, ma anche per la produzione di
olio, pecorino e del famoso Vino Nobile. |
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