Fra le dolci colline dell'antica Etruria a 573 metri sul livello del mare sorge Sarteano,
posto in una magnifica posizione pianeggiante che si estende per circa 1 kmq. Sarteano
domina la Val di Chiana senese ed aretina ed è oggi un apprezzato centro turistico
termale.
LA STORIA
I numerosi ritrovamenti dei periodi paleolitico e neolitico ci dimostrano che la zona era
abitata già 48. 000 anni fa.
Sarteano raggiunse l'apice del suo splendore nell'età del Bronzo e, successivamente,
sotto il dominio etrusco. Dapprima con gli stessi Etruschi e poi sotto Roma, toccò un
alto livello di raffinatezza nelle arti, di cui sono testimonianza i numerosi e magnifici
reperti, oggi custoditi sia in Italia che all'estero.
Dopo la caduta del basso impero, le popolazioni si rifugiarono nelle colline per salvarsi
dalle incursioni barbariche e proprio dalla loro fusione sorsero i primi nuclei
fortificati.
Sarteano subì vari assadi, nel 1552 dall'esercito spagnolo comandato da Ascanio Della
Cornia, ed altri ancora.
Il maestoso castello, magnifica vestigia del passato, che domina tutto il paese, esisteva
già nel 1038, all'epoca del dominio dei conti Manenti.
Distrutto e ricostruito tra il 1467 e il 1474 assunse la sua forma definitiva verso la
fine del '400 su disegno dell'architetto senese Baldassarre Peruzzi.
Oggi il castello è proprietà privata, in quanto donato nel 1590 dal Granduca Ferdinando
I dei Medici ad Eustachio Fanelli che fu sotto il srvizio dei Medici a Firenze.
La roccaforte di Sarteano non è più abitata da molti secoli e nessuna delle ultime
generazioni vi era mai entrata fino alla sera del 28 Ottobre 1995, quando per concessione
di Pier Fanello Fanelli è stato riaperto al pubblico. Il castello e il palazzo Fanelli
sono stati visitati da migliaia di persone guidate da volenterosi accompagnatori.
Nel primo pomeriggio del 29\10 il corteo storico composto da 150 figuranti è entrato nel
castello ed ha avuto inizio l'eccezionale manifestazione. Dopo l'intervento di giullari e
maghi, oltre ad un bel concerto di musica medievale è stato abbassato il ponte levatoio e
il corteo storico insieme al Sindaco ha fatto ingresso nello spazio riservato allo
spettacolo.
SARTEANO IN EPOCA ETRUSCA
Si può ben dire che a Sarteano si respira "aria etrusca" tante sono le
testimonianze che ha lasciato questo affascinante popolo.
Anche qui gli Etruschi si attestarono e svilupparono nei centri sparsi che costituivano
gli abitati indigeni delle genti della tarda età del ferro. Si verificò un notevole
incremento demografico ed economico che culmonò verso la metà del VII sec. a. C. e
lasciò consistenti testimonianze nelle necropoli di tombe "a ziro", a
"pozzetto" ,"a piccole camere" .
I ritrovamenti avvennero soprattutto nello scorso secolo.
Degli abbondanti reperti del suolo sarteanese, solo una parte piccolissima è visibile
nell'attuale ANTIQUARIUM COMUNALE.
Verso la fine del VI secolo avvenne un mutamento radicale nell'economia e nella
dislocazione geografica dei centri etruschi, fu il momento in cui la vicina Chiusi
raggiunse il culmine della massima potenza con il re Porsenna.
Lo sviluppo urbano di Chiusi portò ad un progressivo abbandono dei centri arcaici
attestati nelle colline alte di Sarteano come dimostrano le vaste necropoli di Pianacce,
Costolaie, Boccalaciana, che per il loro aspetto nascosto ed oscuro prendono il nome di
"via cupa".
IL PARCO CAMPEGGIO DELLE PISCINE
Il parco è unico nel suo genere, perché la sua caratteristica dominante, oltre
all'attrezzatura abitativa (campeggio) che si è guadagnata la massima classifica (4
stelle) , è quella di un grande parco con ampi spazi liberi, con prati verdi ed alberia
afoglia caduca, con tre piscine alimentate ad acqua corrente termo-minerale.
Il campeggio è uno dei migliori in Europa, dotato anche di campo per pallavolo, bocce e
campi da tennis.
Presso la piscina dei piccoli c'è l'altalena e la giostra.
Le antiche sorgenti che alimentano le tre piscine, sono le più importanti e vicine al
centro storico della Chiusi etrusco-romana.
LA GIOSTRA DEL SARACINO
Questa è la manifestazione più importante di Sarteano che da secoli si tramanda e
rinnova come una tradizione radicata fortemente nell'animo dei suoi abitanti divisi in 5
contrade:S. Lorenzo, S, Andrea, Santissima Trinità, San Bartolomeo e San Lorenzo.
Si corre ogni anno nel pomeriggio del 15 Agosto.
Magnifiche sono le allegorie, i costumi, la sfilata e gli sbandieratori delle contrade. 'E
un gioco equestre che rievoca la lotta dei cavalieri contro il predone arabo (saracino)
che per secoli terrorizzò le popolazioni cristiane.
Nella rappresentazione, il nemico è costituito da una tipica statua di legno, a mezzo
busto, adattata su un supporto che,la rende girevole.I cavalieri si lanciano al galoppo
contro di essa cercando di infilare con l'asta un anello posto sullo scudo. Vince che
realizza il punteggio più alto.
IL TEATRO DEGLI ARRISCHIANTI
Il teatro comunale degli Arrischianti è uno dei massimi gioielli di Sarteano.Fu costruito
all'interno del palazzo Comunale nel 1740.
Il teatro degli arrischianti, elegante con tre ordini di palchi, ha mantenuto inalterate
le linee settecentesche e le belle decorazioni di stucco.
'E notevolmente importante anche dal lato storico, perché la ricca docimentazione che lo
riguarda ci informa su imporatnti avvenimenti che vanno da recite di dilettanti
all'applaudito discorso di Garibaldi dell' Agosto 1867, dalle operette date poco prima
dello scoppio della I Guerra Mondiale all'illustrazione dell'enciclica di papa Giovanni
"PACEM IN TERRIS" fatta dall'arcivescovo di Siena.
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