SINALUNGA

STORIA

VIII-VI sec. a.C. a quest'epoca risalgono i primi insediamenti etruschi in diversi punti del territorio comunale e si possono notare i numerosissimi ritrovamenti in località "Le carceri" , altri presso la villa di S. Giustino e in località " La Palazzetta", uno recente in località "Aducello" e in località "Poggigialli" di alcune tombe a pozzetto circolare , probabilmente tra i primi insediamenti della zona.
I-II sec a.C. possono essere dati per certi insediamenti romani nella zona in cui è ubicato ,attualmente, il centro di Pieve di Sinalunga ,grazie a reperti ricavati da scavi sul finire del secolo scorso e consistenti nel ritrovamento di una statuetta di Ercole oltre a monete, tubazioni, tratti di mura e pavimentazioni .
Al III sec d.C. risalgono invece i cippi funerari di Caio Umbricio e di Piramide Umbricia . nel 362 secondo la tradizione è morto S. Donato, vescovo d'Arezzo, fondatore della pieve di S . Pietro ad Mensulas che dettero poi origine al castello delle Ripe, andato in seguito distrutto in epoca imprecisabile. Fin dall'anno 782 secondo xxxxxxx nell'antico borgo di Sinalunga esisteva un luogo di riunione detto "conciornatorio" ; la costruzione fu successivamente adottata a chiesa e dedicata a S. Lucia. Attualmente la chiesa è stata consacrata ed adibita ad auditorium della filarmonica "C.Pinsuti"
Nel 1177la famiglia dei Cacciaconti che già signoreggiava sui castelli di Sinalunga, delle Ripe e del Poggiolo, prende possesso di quello di Scrofiano, Farnetella dai Senesi in combattimento con i Fiorentini. Nel 1284 a Sinalunga è fondata la Confraternita della Madonna delle Nevi cn compiti di assistenza agli infermi e nel 1303 dopo lunghe schermaglie e dispute con i Cacciaconti, i sinalunghesi, spalleggiati da Siena, si costituiscono in libero comune. Nel 1313 Sinalunga occupata dai ghibellini, viene assediata, espugnata e rasa al suolo dai senesi. Nel 1337 Siena suddivide il proprio territorio in undici vicariati e, tra questi, figura Sinalunga. Al 1433 risalgono i più antichi statuti del comune di Sinalunga. Nel 1468 Siena toglie il vicariato a Sinalunga sostituendolo con un podestà. Nel 1557 Sinalunga e il circondario dovevano essere già inglobati nei territori medicei e nel 1557 Sinalunga itegrata nel Gran Ducato di toscana, è fatta sede di un Capitanato di Giustizia che estendeva i suoi poteri su Bettolle, Farnetella, Rigomagno, scrofiano, Poggio S. Cecilia, Serre di Rapolano e Armaiolo. Nello stesso anno viene posta dal vescovo di Pieza e Chiusi la prima pietra per la costruzione della Collegiata sul luogo dove, precedentemente si ergeva la rocca. Nel 1718 Gian Gastone, ultimo dei medici, affronta il problema dell'impaludamento della valle della Chiana e fa intraprendere dei lavori di bonifica nella zona tra Bettolle e il lago di Chiusi ed è con i Lorena che si ha il compimento dell'opera di bonifica della vallata, il territorio subì di conseguenza un radicale riassetto con la creazione di grandi fattorie e fu avviata la costruzione delle caratteristiche case coloniche a pianta quadrata o rettangolare, generalmente su due piani, con loggiato e colombaio sul tetto.Nel 1778 i "comunelliu" di Bettolle, Farnetella, Rigomagno, Scrofiano sono incamerati dal comune di Sinalunga. Nel 1796 l'Accademia degli Smantellati dà inizio alla costruzione di un teatro e nel 1806i lavori vengono ultimati. In seguito il teatro fu dedicato a Ciro Pinsuti, insigne musicista sinalunghese. Nel 1867 Sinalunga è agli onori della cronaca nazionale. All'alba del 24 settembre Garibaldi, ancora una volta impegnato nella liberazione di Roma, viene arrestato dai regi carabinieri in casa Agnolucci.sinalunga.jpg (42306 byte)
Il capoluogo del comune è attualmente, una struttura urbana composita che comprende ormai il nucleo abitato più antico posto su un colle fatto di strati di alberese e macigno e la frazione della Pieve in basso, in cui si trova la Pieve di S. pietro ad Mensulascoi margini della pianura del torrente Foenna. Il nucleo principale è costituito da un antico borgo di forma ovoidale venutosi a creare attorno all'antico castello, di cui oggi non esiste più traccia perché distrutto per far posto alla costruzione della Collegiata. Sono ancora individuabili gli assi viari principali attorno ai quali si articolava l'antica strutturazione ; uno longitudinale in direzione est-ovest, tra le due chiese principali di S. martino (che successivamente prese il nome di S. Croce , essendo stata dedicata la Collegiata al santo patrono di Sinalunga) e S. Lucia ;uno trasverso rispetto all'altro e posto verso la metà del suo sviluppo. Nel punto di intersezione era ed è posto il Palazzo Pretorio che, con l'antistante piazzetta, formava il cuore dell'antico "castrum" ; più oltre dopo la chiesa di S. Lucia una porta (che non esiste più), detta ad Mensulas, immetteva alla discesa verso il piano e l'isolata Pieve.

MONUMENTI

Pieve di S. Pietro ad Mensulas.
Per tradizione è considerata una delle sette pievi fondate da S. Donato vescovo di Arezzo nel quarto secolo d.C. Da più parti è stato sostenuto che sia stata edificata su una preesistente struttura romana e come prova sono state addotte le iscrizioni, i cippi e i numerosi altri reperti archeologici trovati nel luogo che, purtroppo, con il tempo sono andati in gran parte dispersi.
Attualmente si presenta come una costruzione romanica a tre navate divise da arcate che poggiano su robusti pilastri quadrangolari, abbastanza integra nel complesso, nonostante ripetuti interventi di ristrutturazione e restauro (la facciata è stata, ad esempio, oggetto di un ampio intervento nel secolo scorso). L'interno si presenta sobrio ed armonico, vi sono conservati due ceppi sepolcrali : uno dedicato a Caio Umbricio e l'altro a Piramide Umbricia (membri di una famiglia romana che doveva avere possedimenti nella zona) collocati nella parete di fondo a sinistra e a destra del portale. Ci sono altre iscrizioni in latino tra cui la seguente "nomen di sana°, interessante perché ben visibile nel secondo arco a sinistra verso la navata centrale e che è stata interpretata "al nome santo di Dio principio e fine".
In fondo alla navata laterale di sinistra è collocato un affresco attribuito dalla tradizione alla scuola di Guido Cozzarelli, recentemente restaurato.
Tra gli altri dipinti, infine, merita di essere segnalata un'Annunciazione articolata su tele separate e collocata nell'abside.
La Collegiata di S. Martino
Dalle memorie dell'Agnolucci si rivela che la costruzione della Collegiata fudecisa in un generale consiglio di un uomo per casa" tenuto nel 1587 ;la costruzione con il beneplacido del granduca Ferdinando Iprocedette speditamente e il 25 mmarzo 1595 vi fu celebrata la prima messa.
La struttura in cotto e materiali provenienti dalla distrutta rocca, a croce latina e navata unica, giganteggia sulla piazza antistante e verso la metà del diciassettesimo secolo fu abbellita con una cupola di forma ottagonale. All'interno sono conservate alcune opere pregevoli,alcune delle quali appartenevano all'antica chiesa di S. Martino diventata poi di S. Croce. Sulla parete di fondo a destra del portale all'ingressosi trova un dipinto ad olio raffigurante la Madonna col Bambino tra S. Caterina da Siena e S. Francesco ; è stato datato alla prima metà del '500 ed attribuito scuola del Sodoma. Sul secondo altare di sinistra della navata è posta una grande tela ad olio di Rutilio Manetti, raffigurante lo sposalizio della Vergine. L'opera è firmata Rutilius Manettus 1615.
Sul terzo altare di destra della navata è collocato un grande Crocifisso ligneo databile ai primi del '500 e colorato nel 1870.
Sull'altare del transetto di sinistra è inserito uno dei capolavori conservati nella chiesa ;è una tempera su tavola di Giovanni Antonio Barri detto il Sodoma e raffigura la Madonna con Bambino fra i Santi Sigismondo, Rocco, Sebastiano ed Antonio abate ed è considerata un'opera tarda.
Di fronte sull'altare del transetto di destra, può essere ammirato un altro bellissimo dipinto su tavola : la Deposizione di Gerolamo del Pacchia ; opera matura dell'artista è datata verso il 1520 ed è molto interessante per l'equilibrio tra le ispirate figure in primo piano ed il vasto paesaggio che fa da sfondo. Sulla parete di destra dell'abside infine, è stata recentemente collocata una grande tempera su tavola di Benvenuto di Giovanni, che si trovava, prima della consacrazione, nella chiesa di S. lucia. Raffigura la Madonna con Bambino tra i Santi Sebastiano e Martino ; in basso sul bordo si legge Opus Benvenuti Iohanis di Senis 1509.
Chiesa di Santa Maria delle Nevi.
Sempre sulla piazza Garibaldi è ubicata la chiesa dedicata alla Madonna SS. delle Nevi, edificata nella seconda metà del diciassettesimo secolo e benedetta, nel maggio del 1689 : gli speroni di sostegno delle fiancate sono più tardi e la cancellata che racchiude la facciata è stata posta in opera ai primi di questo secolo sulla parete di sinistra è collocato un piccolo bassorilievo che raffigura la Madonna con il Bambino ed Angeli, ritenuto opera di scuola senese del '400. All'interno del tabernacolo, sopra l'altare maggiore, è racchiuso un dipinto su tavola che rappresenta la Madonna con Bambino ed è attribuito a Benvenuto di Giovanni.
Chiesa di Santa Croce.
L'attuale chiesa, dedicata (prima della costruzione della Collegiata) a S. Martino, a sostituito una chiesa molto più antica posta accanto alla rocca.
Ha subito notevolissime ristrutturazioni ; la facciata è secentesca molto pulita ed apprezzabile nella sua semplicità ; ulteriori importanti restauri sono stati eseguiti nella seconda metà del diciottesimo secolo. All'interno sull'altare della parete di destra, è posto un grande dipinto su tavola che rappresenta lo Sposalizio della Vergine : è un'opera di buona fattura attribuita alla scuola di Luca Signorelli.
Palazzo Pretorio.
L'edificio, secondo il sistema di costruzione dei borghi medioevali senesi della zona (Rigomagno, Scrofiano, Torrita ecc.) era ubicata in posizione baricentrica rispetto al "castro" fortificato ; antica sede dell'autorità civile fu costruito nella prima metà del quattordicesimo secolo ed ha avuto ampi rimaneggiamenti in quello successivo e nel diciottesimo secolo. La facciata e la torre sono costruite con il tipico "cotto" toscano ; particolarmente interessanti sono i numerosi stemmi, molti dei quali ricordano i Podestà che esercitano le loro funzioni sotto il dominio senese, altri sono medicei, dopo il passaggio sotto la sfera di influenza di Firenze. Da notare, come curiosità la nicchia posta a destra del portale d'ingresso in cui venivano legati i malviventi messi alla gogna.
Teatro Ciro Pinsuti.
Il teatro, la cui origine è stata segnalata nelle note storiche, è un piccolo gioiello del tardo settecento di delicata fattura ed ottima acustica. E' stato successivamente dedicato al maestro Ciro Pinsuti (1828 - 1888) musicista sinalunghese, discepolo ed amico di Rossini, che ha operato prevalentemente a Londra e non ha avuto in Italia la fama che avrebbe meritato.
Auditorium di S. Lucia.
L'antico luogo di culto fu costruito, probabilmente, tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo riadattando una precedente costruzione detta il "concionatorio" in quanto adibita a luogo di riunioni oltre che deposito ed archivio della comunità.
Convento di S. Bernardino.
Il convento di S. Bernardino, dedicato inizialmente a S. Maria Annunziata in Poggio Baldino, sorse su un terreno donato dal comune di Sinalunga a Giovanni da Capistrano, dove vi era già una chiesa dedicata a Maria Vergine. Vi si venera l'Immagine di Maria SS. del rifugio alla quale, dalla tradizione popolare, sono stati attribuiti i tanti miracoli e che si vuole sia stata donata dal Beato Pietro da Trequanda, che dimorò per qualche tempo nel convento verso il 1460.
Il complesso architettonico risulta poco omogeneo per le edificazioni susseguitesi in varie epoche, oltre che per le ristrutturazioni aggiunte, tuttavia abbastanza interessante è il piccolo chiostro nella sua armoniosa semplicità.
All'interno della chiesa, a sinistra del potale d'ingresso, è ubicata la cappella Orlandini, costruita originariamente poco dopo la chiesa (una lapide nel piantito all'ingresso è datata 1532) poi completamente rifatta nella forma attuale verso la metà del secolo scorso, su progetto dell' Agnolucci. Entrando da destra troviamo il battesimo di Gesù di Guidaccio Cozzarelli, grande tempera su tavola datata attorno la 1483. E' considerata una delle migliori composizioni del periodo giovanile dell'artista, particolarmente apprezzabile perché denota un certo distacco dal maestro (Matteo di Giovanni) e dalla tradizione pittorica Senese.
C'è poi l'Annunciazione di Benvenuto, grande tempera su tavola firmata e datata 1470 sul bordo inferiore del dipinto.
L'Incoronazione della Madonna tra i Santi Simone e Taddeo di Guidaccio Cozzarelli, grande tempera su tavola datata e firmata 1486.
Sulla parete di sinistra, infine, c'è una dimessa riproduzione fotografica in bianco e nero di un bellissimo trittico di Sano di Pietro, rubato nel 1972.

MANIFESTAZIONI CULTURALI

Febbraio-Marzo : Carnevale di Bettolle
Aprile : sagra del Ciambellino, caratteristico dolce toscano che può essere mangiato secco, oppure "incotto" ( bollito in acqua )che si consuma con vino e il tipico vinsanto toscano per Pasqua.
Festa delle Rocche a Guazzino con processione e corsa dei carretti.
Luglio : sagra del crostino toscano.
Ottobre : Grande fiera alla Pieve, che si conclude con una processione in onore della Madonna del Rosario per le vie di Pieve di Sinalunga.
Novembre : sagra di S. Martino con caratteristica corsa dei carretti, benedizione dei cavalli, sagra con specialità gastronomiche in occasione del patrono di Sinalunga.

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